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Sabato 22 Settembre 2018

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Perle di Sport

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Perle di sport di 60 anni fa. Dagli archivi dell'Istituto Luce spuntano due video giornali (o cinegiornali) dedicati alla Cremona sportiva. I due brevi cortometraggi sono datati 1956 e raccontano due eventi sportivi distinti, il primo avvenuto il 10 giugno allo stadio Zini, con la Cremonese che affrontava la Sambenedettese nell'ultima partita di campionato, il secondo per un meeting di atletica leggera al campo scuola tenuto negli ultimi giorni di agosto. La prima cosa che salta all'occhio è la presenza di pubblico, numerosissima in entrambi i casi, ma per gli appassionati di sport i video regalano ricordi legati spesso solo a vecchie fotografie in bianco e nero dello sport cremonese. Lo Zini con le “curve” (anzi verosimilmente solo una, la nord) rappresentate in massima parte da prati e la tribuna dove, nonostante l'estate imminente, gli spettatori sono quasi tutti in giacca e cravatta, mentre il profilo della città osservabile nelle immagini del campo scuola oggi risulterebbe irriconoscibile, sintomo di un cambiamento urbanistico radicale cominciato in quegli anni. Sono momenti storici, soprattutto per la Us Cremonese la quale in serie C, ebbe l'onore, ai tempi già difficilmente pensabile per la serie A, di ottenere qualche minuto di notorietà nei cinema o nelle – poche – televisioni domestiche presenti in tutta Italia. Questa emozione la si può leggere sul viso prima del calcio d'inizio della partita quando il mitico portierone grigiorosso degli anni '50, Mario “Jumbo” Ghisolfi, saluta il capitano avversario e l'arbitro a centrocampo. Erano altri tempi quelli in cui un giocatore grigiorosso sembrava quasi intimidirsi davanti ad una cinepresa, così come la composta esultanza dei tifosi della “nord” al gol del bomber Magnavacca “comodamente” quasi distesi su un prato allo Zini come ad un picnic. Il pareggio di quel 10 giugno garantirà alla Sambenedettese la promozione in serie B ma alla Cremonese un momento di notorietà che a metà anni '50 era considerato quasi impossibile poter vivere. Il meeting di atletica leggera fotografa invece l'imminente arrivo del benessere dopo la seconda guerra mondiale, i tipici occhiali da sole degli anni '50 per i giudici, la folla di persone stipata sul rettilineo degli arrivi, gli spogliatoi all'ingresso di via Corte appena costruiti, la presenza di campioni olimpici come il piacentino Giuseppe Dordoni, uno dei più grandi marciatori di sempre. Il campo scuola aveva, secondo tradizione di allora, le piste in terra battuta e pochi centimetri di sabbia per poter proteggere i saltatori in alto e con l'asta al momento della caduta. Cose impensabili oggi, ma allora si atterrava da oltre 4 metri non su un comodo materasso ma in una piccola buca sabbiosa. Sono immagini che raccontavano Cremona in tutta Italia, ma che raccontavano anche parte della società italiana, pronta a partire con il miracolo economico dopo gli anni grigi della guerra.

http://www.archivioluce.com/archivio/jsp/schede/videoPlayer.jsp?tipologia=&id=&physDoc=22841&db=cinematograficoCINEGIORNALI&findIt=false&section=/

http://www.archivioluce.com/archivio/jsp/schede/videoPlayer.jsp?tipologia=&id=&physDoc=22821&db=cinematograficoCINEGIORNALI&findIt=false&section=/

02 Maggio 2017