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Mercoledì 28 Giugno 2017

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Scrp, un bilancio da interpretare

Scrp, un bilancio da interpretare
antonio grassi

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Biografia Antonio Grassi giornalista, già responsabile della redazione di Crema de La Provincia, s'interessa di politica e di ambiente. Scrittore, ha pubblicato due pamphlet su questioni ambientali : "Terre di frontiera-Goflandia e altre storie" e "Forte apache e dintorni". Il primo racconta la storia di tentativi di aggressione del territorio provinciale. Il secondo, del referendum sull'inceneritore di Cremona. E' autore di tre romanzi gialli a sfondo sociale: "Macramè", "L'erba del diavolo" e "Il cuore batte ancora. Vernice fresca" (2013), ultima sua produzione, è uno scientific thriller ambientato in provincia.

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Il collegio sindacale. «La vostra società ha quindi beneficiato di un importante dividendo pari a 5.884.436 euro, dividendo che ha notevolmente influenzato il risultato finale di conto economico».

E’ vero, come è stato precisato in assemblea di Scrp, che la lettura e la comprensione del bilancio di una società per azioni non è per tutti i palati. Così come è vero che non si sbatte in faccia ai soci di Scrp, riuniti in assemblea, la loro presunta incapacità di leggere un bilancio. Fosse vero,  i tenutari del verbo dovrebbero sforzarsi per renderlo comprensibile. E’ stato spiegato al popolo il bosone di Higgs, a maggior ragione è possibile illustrare il bilancio di Scrp ai soci.

E’ altrettanto  vero  che numeri e parole  hanno un significato comprensibile  anche ai non specialisti di Spa.  Ed è pure vero che la logica  è patrimonio di tutti i soci di Scrp ed è indipendente dal possesso di un  master  in economia aziendale. E’, infine, vero che l’assemblea di lunedì abbia lasciato un retrogusto indefinito,  l’impressione  di un bilancio simile ad un elastico, a un tessuto flaccido, capace di allungarsi e di accorciarsi in funzione delle circostanze. Nel caso specifico, di adattarsi alle risposte da dare ai soci. Ma, sia chiaro,  è un’impressione  senza alcun valore. Una sensazione. Niente di più.

Primo punto.  Il margine operativo lordo (Ebitda)  è uno dei parametri per valutare la salute dell’azienda. Serve  per capire la capacità della società  di produrre ricchezza solo grazie alla gestione operativa. Misura la redditività, escluse manovre finanziarie o di altro tipo.  Se l’Ebitda cresce da un anno con l’altro, significa che l’azienda è sana. Se decresce non significa che sia malata, ma occorre preoccuparsi.  A pagina 9 della relazione di bilancio 2016 di Scrp  risulta che rispetto al 2015 l’Ebitda di Scrp  è diminuito in maniera significativa. Non è un buon segnale,  al di là delle spiegazioni che pochi in assemblea  hanno capito sul fatto di avere messo  prima o dopo una determinata cifra. Piaccia o meno, la capacità di produrre ricchezza di Scrp è diminuita. Fine della storia. Poiché il bilancio non è per tutti ho chiesto ad un paio di amici commercialisti e ad un paio di imprenditori se quanto scritto sopra fosse corretto. Mi hanno risposto di sì, pertanto non ci sono santi che tengano: se l’Ebitda diminuisce non è un buon segno.

Punto due. Dal confronto (pagina 68)  tra valore della produzione e costi di produzione si rileva che rispetto al 2015 nel 2016 si è   prodotto di meno e si è speso di più.  Nel 2015 il valore della produzione era stato di 8.512.863 euro per un costo di produzione di 7. 710.412 euro.  Nel 2016  il valore della produzione è stato 7.844.346 e il costo di produzione  di 9.741.626.  In sintesi nel 2016 si sono spesi 2.031.214 euro in più nella produzione e si è prodotto per 668.517 euro in meno. Per non sapere né leggere né scrivere non è un risultato esaltante  al di là delle spiegazioni fornite che, come per  l’Ebtida,  pochi hanno capito, ma si sa la comprensione del bilancio delle  Spa non è per tutti.

Punto tre. A pagina 61, nell’elenco fondi rischi compaiono 108.808 euro  «correlati – si legge - ai costi, principalmente tecnici e legali, sostenuti da Scrp per la predisposizione delle documentazioni legali e tecniche finalizzate alla adesione dei comuni al progetto igiene ambientale del Cremasco». La relazione  precisa che il 108.808 euro vengono stanziati «per coprire il rischio che i costi totali sostenuti per il bando non vengano totalmente rimborsati dal vincitore della gara stessa». E’ stato strombazzato ai quattro venti che nel capitolato della gara d’appalto di igiene ambientale era scritto che il vincitore della gara avrebbe pagato queste spese.  Se così è, come mai la necessità di accantonare 108.808 euro?  Scrp non correva alcun rischio. O nel bando non è precisato in maniera netta che il vincitore deve sottostare a questa condizione?  E’ la logica. Semplice logica. E  perché la precisione al centesimo: non 100 mila euro, ma 108.808. Come è stata calcolata questa cifra?

Punto quattro.  Sono stati accantonati 695 mila euro per l’operazione Lgh/A2A. e il motivo è da ricercarsi (pagina 61) nella comunicazione dell’Anac «riguardante il contenzioso della procedura  seguita per la realizzazione di tale accordo». Chi ha buona memoria ricorderà che in un’assemblea dei soci di Scrp, tenutasi prima che avvenisse di cessione del 51 per cento di Lgh ad A2A ,  il sindaco di Agnadello, Giovanni Calderara  aveva sollevato il dubbio che la procedura adottata per l’operazione lasciasse spazio per un intervento delle autorità competenti in materia. Nessuno s’era filato Calderara. Ci ha pensato l’Anac ad intervenire.

Punto cinque. Una chicca a pagina 66.  Scrp ha pagato 65 mila euro «relativo all’escussione della fidejussione rilasciata nell’interesse della Fondazione Obizza Onlus». Cosa ha da spartire Scrp con quel che resta di villa Obizza?

Punto sei.  Il bilancio 2016 deve la sua lucentezza ai proventi finanziari, frutto dell’ operazione Lgh/A2A e incassati da Scs srl (pagina 69) come dividendi/riserve.  E’ la stessa relazione del collegio sindacale che a pagina 3 lo sottolinea: «La vostra società ha quindi beneficiato di un importante dividendo pari a 5.884.436 euro, dividendo che ha notevolmente influenzato il risultato finale di conto economico». E il significato si capisce bene anche senza master in economia aziendale.

Questo è il quadro. Parziale, ma abbastanza indicativo per non esultare troppo.  Scrp è come una nobile decaduta che ha venduto una parte dei gioielli di famiglia e ha fatto  cassa, ma ha prodotto meno ricchezza (Ebdita) dello scorso anno.  L’anno prossimo cosa cederà?

E ben venga la distribuzione di 1.250.000 euro di dividendo. Tanta manna per i comuni. Dopo anni in bianco, una briciola che ha  l’aria di una captatio benevolentiae.  Per quelli che non capiscono di bilanci è un contentino. Contentino, appunto, per sedurre coloro che nutrono dubbi sulla necessità di mantenere in vita Scrp. «Signora Robinson sta cercando di sedurmi, vero?»,  così il  giovanissimo  Dustin Hoffman si rivolge alla stagionata Anne Bancroft nel mitico Il laureato.  Hoffman ci casca, ma poi la molla. Con la stagionata e, forse un po’ bollita, Scrp il finale è ancora da scrivere.

06 Giugno 2017