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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Tiger Woods, leggenda del golf, assillato dalla caccia ai record

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Tiger Woods

luca puerari

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Quando un record straordinario diventa la ragione ultima di una carriera sportiva già ora unica e ineguagliabile, c'è il rischio che l'obiettivo – dichiarato apertamente ma difficile da centrare - diventi un assillo, per certi versi quasi un incubo. 

Potrebbe essere questo il caso di Tiger Woods, fuoriclasse del golf mondiale, a caccia di due record: gli 82 titoli di Sam Snead nel Pga Tour e soprattutto i 18 major vinti da Jack Nicklaus. Woods insegue rispettivamente a quota 79 e 14: il primo sembra abbastanza tranquillamente alla sua portata mentre il secondo, con il passare del tempo, diventa una montagna altissima da scalare. 

Gli anni passano per tutti, Tiger compreso, e la concorrenza si arricchisce di giovani fenomeni in grande ascesa che hanno 'fame' di successi. Proprio per tutte queste valutazioni l'asticella posta dal campione americano, ancora oggi numero uno del ranking mondiale, è altissima.

Giova ricordare che l'ultimo major vinto da Woods è l'Us Open del 2008, portato a casa dopo un playoff contro Rocco Mediate. Dopo quel trionfo, il quattordicesimo, tante cattive notizie: un intervento chirurgico al ginocchio e poi l'esplosione dello scandalo sessuale che ha distrutto la vita famigliare del campione 38enne. Alla fine del 2009 l'annuncio del ritiro dall'attività sportiva, ad aprile 2010 il faticoso rientro e solo alla fine del 2011 il ritorno alla vittoria. Un buon 2012 e un ottimo 2013 hanno consentito a Tiger di ritornare in vetta alla classifica dell'ordine mondiale ma i tornei major, i più prestigiosi, dal 2008 sono tabù. Quasi fossero stregati. 

E come spesso accade in queste occasioni ci si mette di mezzo la sfortuna che ha appiedato Tiger proprio alla vigilia del Masters, in programma dal 10 aprile sui campi dell'Augusta National, in Georgia. Si tratta del torneo dei tornei, vinto già quattro volte dal campione californiano (1997, 2001, 2002 e 2005) ma Woods non ci sarà perchè è stato costretto a sottoporsi ad una operazione alla schiena e starà fermo almeno un paio di mesi.

Una brutta botta per Tiger Woods che oltre al Masters dovrà saltare molti altri tornei. Una situazione frustrante ma senza alternativa, secondo il parere dei medici, che hanno consigliato questa soluzione per tutelare il futuro della carriera che il numero uno del mondo immagina ancora molto lunga. Il suo obiettivo è tornare sui green durante l'estate con il fisico a posto ma al momento non è chiaro se il campione sarà in grado di rientrare per il British Open, al via il 17 luglio al Royal Liverpool. Senza dimenticare l'appuntamento della Ryder Cup 2014 che, dal 26 al 28 settembre, vedrà affrontarsi sullo storico percorso scozzese di Gleneagles la squadra europea (detentrice del titolo) e il team statunitense. 

Tiger è il golf, è un personaggio straordinario, già leggenda di questo sport: la sola sua presenza in un torneo rende l'appuntamento di interesse mondiale e la sua personalissima sfida alla storia è uno dei motivi che caratterizzeranno i prossimi anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

04 Aprile 2014

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