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Motomondiale al via: l'eterno Valentino Rossi sfida il trio spagnolo

Motomondiale al via: l'eterno Valentino Rossi sfida il trio spagnolo

Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci, Valentino Rossi e Andrea Iannone

luca puerari

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La stagione MotoGP 2014 è ai blocchi di partenza con la prima gara che si corre domenica in notturna in Qatar sul circuito di Losail. La MotoGp si presenta al via nel segno di Marc Marquez, il più giovane campione del mondo della storia del motociclismo. Solo 20 anni, lo spagnolo la scorsa stagione ha vinto il mondiale MotoGp al suo primo tentativo e ha chiarito il suo valore: per tutti è un campione ma per molti è già un fuoriclasse. La stagione 2014 servirà anche a chiarire questo dubbio. A sfidare Marquez e la sua Honda tre piloti su tutti (due spagnoli e un italiano): il compagno di squadra Dani Pedrosa e i due campioni della Yamaha Jorge Lorenzo e Valentino Rossi.

Gli occhi dell'Italia sono come al solito puntati su Valentino Rossi, ultimo eroe della due ruote della vecchia scuola motociclistica italiana. I segnali lanciati da Rossi nei test sono stati più che confortanti, ma costanza di prestazioni ed esperienza potrebbero non bastare contro gli agguerriti spagnoli, soprattutto i due della Honda, già apparsa in forma smagliante nei test. Per Rossi, 35 anni, quella che inizia in Qatar sarà la diciannovesima stagione nel mondiale. Una annata importante per il campione di Tavullia, in cerca di conferme per il suo futuro e soprattutto voglioso di tornare a lottare per il gradino più alto del podio. L'entusiasmo non manca considerato che – come ha dichiarato nei giorni scorsi – vorrebbe stare in pista fino a 40 anni.

In chiave italiana cresce l'attesa anche per la nuova Ducati. Più bianca che rossa, la moto italiana si è ben comportata nei test invernali e si presenta in Qatar con rinnovate ambizioni. La nuova Ducati Desmosedici GP14, affidata ad Andrea Dovizioso e al britannico Cal Crutchlow, con i suoi 325 cavalli e una velocità massima intorno ai 330 Km/h, sembra aver ridotto il gap con Honda e Yamaha e punta ragionevolmente a disputare un mondiale da protagonista.

Se è vero che la lotta per il mondiale sembra una partita a quattro tra Marquez, Pedrosa, Lorenzo e Rossi è giusto considerare una variabile che potrebbe pesare nel mondiale che parte fra pochi giorni: la mezza rivoluzione del regolamento, un po' come è successo in Formula1. Le regole di questo 2014 rappresentano infatti un altro grosso punto di domanda. La nuova categoria 'Open' ha offerto impensabili possibilità di sviluppo a tutti i team minori che, non a caso, nei test si sono dimostrati veloci e competitivi. Chi ha aderito alla 'Open' potrà utilizzare 12 motori liberamente sviluppabili lungo il corso di tutta la stagione, un serbatoio di 24 litri, una gomma più morbida per le qualifiche, una centralina con software comune sviluppato da Magneti Marelli, nonché la possibilità di effettuare test liberi durante la stagione.

Tra le moto 'Open' da tenere d'occhio la FTR Yamaha di Aleix Espargarò è sembrata quella che potrebbe insidiare le moto ufficiali da vicino insieme alle due Ducati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

21 Marzo 2014

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