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Sabato 10 Dicembre 2016

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Ancillotti, Listening Session del nuovo album

Ancillotti, Listening Session del nuovo album
Fabio Guerreschi

Fabio Guerreschi

Biografia

Fabio Guerreschi è laureto in sociologia all’Università di Trento ed è un giornalista del quotidiano ‘La Provincia’ di Cremona. E’ appassionato di metal, rock, blues e… dintorni, di fantascienza e di letteratura americana. Mail: fabio.guerreschi26@gmail.com Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100008920786679 Instagram: https://instagram.com/fabioguerreschi/

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The Chain Goes On parte prima: Listening Session

L’evento: Parma 25 gennaio 2014, al Tartini 5 Studios preascolto del nuovo album degli Ancillotti The Chain Goes On che uscirà il 28 febbraio 2014.

I protagonisti: gli Ancillotti (Daniele ‘Bud’ Ancillotti voce, Luciano ‘Ciano’ Toscani chitarra, Sandro ‘Bid’ Ancillotti basso, Brian Ancillotti batteria), Simone Manuli (l’ospite nel disco per tastiere e orchestrazione), Fausto ‘Tino’ Tinello (produttore e responsabile degli studi di registrazione), noi (giornalisti, addetti ai lavori, amici e fan della band).

 

The Chain Goes On parte seconda: l’arrivo

Si arriva allo studio alla spicciolata, un rinfresco accoglie gli invitati, la band è già in ‘posizione’ per gli ultimi ritocchi alla strumentazione, saluti e chiacchiere fanno volare la prima ora di Listening Session.

 

The Chain Goes On parte terza: Tino

Ci spostiamo nella saletta prove dello studio (chiamata da Tino ‘aula magna’) per iniziare a entrare nei segreti di ‘The Chain Goes On’. E proprio Tino ci introduce alla realizzazione dell’album.

Tino: cercherò di spiegarvi come nasce un progetto di questo tipo. Abbiamo fatto il promo che ci ha permesso di entrare in contatto con la Pure Steel Records. C’erano i primi quattro brani registrati nel 2012, e inseriti in ‘Down This Road Together’, gli altri sette sono stati registrati nel 2013. Per un cd del genere c’è bisogno di molta energia e quindi è fondamentale catturare l’energia che la band esprime dal vivo. Questo è quello che avviene perlomeno nel metal e qui sta la difficoltà del lavoro di un produttore metal. Quindi farli suonare il più possibile insieme, come quando fanno le prove, perché in quel momento si sprigiona l’energia giusta, quella che serve, per poi ‘tenerla’ e metterla sul disco. Così si ottiene anche la fedeltà del suono della band. Bid e Brian hanno suonato e inciso insieme, la settimana dopo abbiamo fatto la chitarra: due Les Paul, un Marshall, due microfoni, pochi effetti e distorsione ridotta per dare robustezza al suono. Infine le voci: i promo registrati qui, voci e cori al Decibel Studio di Firenze. Bud ha cantato due volte lo stesso pezzo, in modo uguale, che poi abbiamo sovrapposto in fase di missaggio per dare più corpo al cantato. Per questo sono stati usati microfoni valvolari, perché tecnicamente restituiscono le armoniche pari. Infine nel mix abbiamo ottenuto le tracce analogiche, riconvertite in digitale. Dallo studio sono usciti due final mix: una per il cd e una per il vinile che verrà prodotto dalla Jolly Roger Records e uscirà a marzo. Oggi ascolteremo i final mix per il vinile.

 

The Chain Goes On parte quarta: l’ascolto

Primo pezzo: Bang Your Head

Ciano: l’intro è fatto da me. Sono suoni tribali dei popoli nativi americani uniti a suoni molto moderni e spaziali.

Tino: un mix di tribale, animalità e un tuono finale che serve da ‘liberazione’.

Bud: il testo è un inno all’heavy metal e alla vita on the road.

L’ascolto: incalzante e potente cavalcata heavy metal con qualche richiamo sonoro alla New Wave Of British Heavy Metal. Un brano che dal vivo ‘spaccherà’.

 

Secondo pezzo: Cyberland

Bud: parla del rincoglionimento da Internet. Il protagonista della canzone è uno sfigato che con i giochi online diventa un campione.

L’ascolto: la voce è a tratti tinta di dolcezza su un pezzo dove irrompe il wah wah che dona al brano una sensazione live incisiva ed efficace.

 

Terzo pezzo: Victims Of The Future

Bud: è uno dei testi più belli del disco e parla delle vittime del futuro viste dagli occhi di un soldato che va in Afghanistan. Crede di portare la libertà, ma negli occhi di un bambino vede odio nei suoi confronti, un odio che tornerà come The Chain Goes On.

Ciano: questo pezzo è stato scritto al telefono con Bud.

Tino: questo è un pezzo con chitarre pulite, armonizzazioni vocali e ho inserito il ‘Lost’ all’inizio. Qui emerge la capacità di Ciano negli assoli: si sgancia dalla melodia del pezzo per crearne un’altra.

L’ascolto: un incedere quasi da marcia militare con le note che si piantano nel pentagramma come gli stivali di un soldato nella polvere. Ciano esegue un assolo raffinato ed efficace. L’incedere del pezzo poggia su Ciano che ricama, affonda, regge e tramortisce per gusto e tocco.

 

Quarto pezzo: Monkey

Bud: parla di un tossico che decide di liberarsi dalla ‘scimmia’ e ricominciare. E’ un pezzo che esprime ottimismo.

Tino: c’è la doppia voce di Bud con un effetto simil chorus, un assolo con wha wha e un grande lavoro di Brian alla batteria.

L’ascolto: pezzo incalzante e dalle splendide armonie. L’originalità delle soluzioni sonore dimostra come la band stia costruendo con tenacia e intelligenza uno stile proprio.

 

Quinto pezzo: Legacy Of Rock

Tino: rispetto al pezzo sul demo abbiamo aggiunto le armonizzazioni vocali. Sottolineerei il lavoro di Bid che suona tutto con le dita, sia parti veloci che lente, quindi abbiamo un basso senza plettro e la differenza si sente.

Bud: il mio pezzo preferito, perché quando lo suoniamo si crea un’alchimia impagabile. Un inno al rock suonato con mio figlio Brian, mio fratello Bid e il mio fratello di sangue Ciano.

L’ascolto: il pezzo è un manifesto all’heavy metal, a quello che siamo e a quello in cui crediamo. Un pezzo da scolpire nella roccia per le generazioni future.

 

Sesto pezzo: Liar

Bud: un pezzo alla Thin Lizzy. Ho chiesto al Ciano: non è troppo alla Phil Lynott?

Ciano: e chi se ne frega.

Bud: è l’unico testo d’amore che parla di un amore tradito e di una donna bugiarda.

L’ascolto: ariosa e al contempo rabbiosa che cresce in potenza nella seconda parte.

 

Settimo pezzo: I Don’t Wanna Know

Tino: qui abbiamo registrato con Les Paul, Marshall e cavo, in stile Ac-Dc. Il risultato è un suono pulito e potente.

Bud: la canzone parla del pericolo di farsi infinocchiare da false credenze e sprona a pensare con la propria testa. Forse di questo pezzo faremo il video promozionale dell’album.

L’ascolto: inizio imperioso, poi la canzone prende un’attitudine più moderata, con passaggi melodici e dolci.

Ciano: il nostro è un mix di anni ’70 e ’80 che cerca di guardare avanti con alcune soluzioni che potrebbero rispecchiare i nostri tempi. Personalmente, e non lo nascondo, amo i chitarristi americani, vedi Dokken, Randy Rhoads, George Lynch, quindi il nostro è un hard’n’heavy che attinge da diverse tradizioni.

 

Ottavo pezzo: Devil Inside

Brian: Ho scritto questo pezzo dieci anni fa per la mia prima band e mi sono ispirato a un videogioco. E’ un pezzo molto americano, con qualcosa di inafferrabile.

Bud: il testo si riferisce ad una donna bellissima con l’aspetto di un angelo ma che in realtà è perfida come un diavolo e porta alla dannazione il protagonista della canzone. E’ l’unico pezzo dove non è doppiata la voce.

Tino: la particolarità di questo brano è proprio come canta Bud.

L’ascolto: riff ariosi e profondi, un brano a stelle e strisce nel cuore, ma con un’esecuzione che si spinge oltre.

Tino: nel finale del brano c’è una zoomata di batteria che viene contro di te.

 

Nono pezzo: Warrior

Bud: una canzone sui guerrieri vichinghi che hanno scoperto il continente americano.

L’ascolto: un pezzo con tracce di hard rock, heavy metal e Aor sapientemente dosati per diventare una perfetta fusione di tutto questo che approda vincitore nel mare dell’hard’n’heavy. Potenza e velocità, le montagne russe non spaventano più se uscite intatti da questo ascolto.

Tino: anche chi suona contribuisce alla costruzione dei pezzi in studio di registrazione, perché il metal non è solo energia e forza bruta, ma anche sensibilità e intelligenza.

Ciano: Brian è giovane, ma di batteristi così ce ne sono pochi. Quando hai un base ritmica così, dal vivo ti salva in tante situazioni.

 

Decimo pezzo: Sunrise

Tino: qui c’è l’arrangiamento di Manuli con una partitura per cori e gli strumenti di un’orchestra sinfonica.

Bud: una canzone all’insegna dell’ottimismo. Il senso è che nella vita non ci si deve mai abbattere perché dopo la notte buia, arriva sempre il sole.

L’ascolto: è il pezzo più complesso dell’album con una voce che si addolcisce all’improvviso. Diviso in tre parti con la chitarra a irrobustire la malinconia di fondo del pezzo. Nella terza parte la chitarra duetta con l’orchestrazione, basso e batteria si fanno delicati, con Ciano che ora tratteggia il pentagramma, ora lo incide.

 

The Chain Goes On parte quinta: live show

Dopo l’ascolto la band ‘indossa’ gli strumenti per offrirci una breve e intensa performance dal vivo. Si parte con l’undicesimo pezzo e bonus track dell’album Living For The Night Time, per proseguire con Warrior, Monkey, Victims Of The Future, Legacy Of Rock (con un Bud ormai in totale trance interpretativa ed emotiva nel cantare questo pezzo), Liar, I Don’t Wanna Know e Bang Your Head. Una mezz’ora di vero show, un assaggio dei pezzi in versione live che ci regala, come se ce ne fosse ancora bisogno, l’atmosfera del concerto dal vivo con brani che ‘spaccano’ e una band in forma smagliante.

 

The Chain Goes On parte sesta: il fuori programma

Lasciamo lo studio con la testa piena di sensazioni forti e ‘buone vibrazioni’. La carovana di dodici auto si mette in marcia per raggiungere il ristorante ‘Il Mulino‘ al castello di Torrechiara per la cena. Subito ci accorgiamo che in un angolo del locale c’è un piccolo palco, un mixer e una chitarra. I gestori sono talmente appassionati di musica da aver fondato le ‘Anime salve’ tributo a Fabrizio De’ Andrè. Cominciamo a chiamare la band sul piccolo palco e a fine cena Bud, Ciano e Brian ci regalano una versione acustica di Sunrise. Il coronamento di una giornata splendida, che alla fine ci ha fatto sentire tutti una grande famiglia.

Fotogallery della giornata

Video con il saluto della band

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO
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02 Febbraio 2014

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