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Divinity Original Sin - preview Steam

Questa è "puuutenza"

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Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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La serie Divinity, come quella di Might & Magic, ama sperimentare diverse visioni delle proprie IP, ma tutte orientate a dare il massimo delle prestazioni, per invitare i giocatori di tutto il mondo ad amare i puri giochi RPG.

 

Nonostante nei giochi non ancora rilasciati la parte grafica è quella che spesso viene lasciata per ultima, in questo caso avviene l’effetto contrario, ovvero che fin da subito il colpo d’occhio è davvero potente. La qualità estetica appare fin da subito un perno importante per i Larian Studios, intorno al quale elevare tutte le altre meccaniche tipiche degli RPG con visuale isometrica, ma non per questo banalizzandone il concept e accorpando questo gioco ad altri simili (per quanto non sia stato inventato nulla per ovvie ragioni).


In questi ultimi anni la sperimentazione “libertina” nei giochi di ruolo ha portato vere e proprie “chicche” o abominevoli mostri, ma questa sperimentazione ha quasi sempre portato un’evoluzione nella successiva generazione di titoli. In questo specifico caso si ritorna infatti alla più ampia libertà da parte del giocatore di affrontare la propria avventura nel modo più personalizzato e meno “guidato” possibile, come amano i puristi del genere. Ogni quest che avrete acquisito vi darà modo di poter scegliere se e quando affrontarla, lasciando a voi il momento ideale in cui calarvi nella stessa. Attenzione però che, questo è molto interessante, le vostre azioni produrranno dei risvolti non sempre positivi nei confronti dell’ambientazione intorno a voi. Perchè istigare mostri di potenza inaudita quando questi potrebbero distruggere/massacrare coloro che vi possono offrire denaro per la risoluzione di una missione?


Come dicevo, nonostante qualche bug, troverete che questo progetto sia davvero di altissimo livello anche e soprattutto dal punto di vista poligonale, con zone ben caratterizzate e distinte le une dalle altre e magie dalla potenza inaudita. Manca pochissimo all’uscita del titolo ma già ora sembra davvero un capolavoro.


CONCLUSIONI

Nonostante il prodotto sia ancora acerbo ha comunque tutto il fascino di un titolo carico di aspettative da parte dei fan che già lo hanno finanziato e che sicuramente incontrerà il piacere di chi ancora non lo conosce. La classica visuale “a volo d’uccello”, come si diceva tanto tempo fa, ha permesso di guadagnare molto sul fronte della tattica pura, come i molti capolavori del passato, ma le novità lo portano assolutamente in vetta alle aspettative, anche merito di una produzione di alto livello.

27 Gennaio 2014

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