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Torrente sta ricostruendo

Cremonese verso la maturazione

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Ivan Ghigi

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Il cambiamento è concreto, a ripercorrere la strada della Cremonese: dal ritiro a oggi, una metamorfosi lenta si può notare. Vincenzo Torrente aveva portato a Cremona la sua idea di 4-3-3, quello che la aveva fatto vincere a Gubbio e che lo ha condotto nelle acque tranquille della Serie B alla guida di un Bari con guai societari.

Il 4-3-3 di Torrente la scorsa estate aveva il suo ‘perché’, faceva girare la squadra bene, puntava sulla profondità e la rapidità. In campionato tutto è filato liscio fino al match contro il Savona, la prima sconfitta stagionale che ha lasciato più di un segno. In quell’occasione la Cremonese aveva perso anche Palermo e Martina Rini e per oltre un mese ha puntato su Loviso, Baiocco e Armellino, appena arrivato e senza preparazione nelle gambe.

I risultati altalenanti quanto le prestazioni hanno fatto perdere tempo e terreno dalla vetta. Ma dallo scorso dicembre Torrente ha provato a cambiare: non solo gli uomini in campo ma anche il loro lavoro. Il 4-3-3 ha cambiato volto, si è mescolato ad altre idee tattiche, si trasforma in base alla gara e all’avversario. Vuoi perché Torrente ha avuto l’umiltà di sacrificare qualcosa del suo credo per curare una squadra convalescente, vuoi perché la squadra ha cominciato a capire come fare e cosa fare. Anche all’andata ci eravamo illusi, dirà qualcuno, ma la differenza è che i risultati raccolti contro Pro Patria e Feralpisalò vanno proprio letti in confronto con il passato.

A Busto la Cremonese aveva vinto, ma in rimonta.

Contro la Feralpisalò un regalone aveva concesso agli avversari di pareggiare momentaneamente il conto.

Si è vinto ancora ma senza tanti difetti che all’andata avevamo prontamente criticato.

Adesso la Cremonese non è quella scoppiettante dell’andata, non va in campo a divorare varchi sulle fasce alla ricerca di un assedio costante. Si è avvicinata più alla categoria, meno spettacolare ma più concreta, anche lenta se vogliamo ma solo all’apparenza perché sa colpire forte quando riparte.

Un progetto ha un punto di partenza: quello di dare massima fiducia a Torrente e alla squadra è probabilmente il punto di partenza di un’evoluzione passata dalla teoria allo sviluppo. Non resta che capitalizzarne i frutti.

18 Gennaio 2014

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