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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Skylanders - Swap Force: recensione

Skylanders - Swap Force: recensione

Skylanders - Swap Force

Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Non ricordo il tempo di aver messo mano ad un giocattolo divertendomi… eppure, nonostante la soglia dei trenta sia stata varcata da un po’, mi sono bastati dieci minuti con Skylanders: Swap Force per essere tornato bambino, senza per questo vergognarmi.


UN NETTO “SALTO” DI QUALITA’

Partiamo proprio da una novità rilevante per la serie, viene introdotto infatti nel ventaglio delle mosse dei vostri Skylanders la possibilità di saltare, il che naturalmente aggiunge un ulteriore set di mosse possibili da combinare con le azioni dei vostri eroi preferiti, da spendere nel corso di un combattimento. La seconda aggiunta molto netta è invece quella di una grafica HD che dimostra, sulle console ammiraglie, tutto il suo splendore. I colori sono saturi e ricchi di luce e l’aumento del numero di poligoni in ciascuna scena, rende il set in cui vi muoverete con i vostri avatar particolarmente bello da vedere. Un plauso va sicuramente al doppiaggio ed alle scene di intermezzo che sembrano strappate da una film d’animazione, sia per la storia di base nella quale verrete catapultati, sia per la simpaticissima sceneggiatura che è stata scritta.

Sono partito proprio dalle nuove introduzioni per questo titolo in quanto molto probabilmente conoscerete già questo gioco, essendo uno dei più venduti al mondo ed autore di una dirompente mania tra i videogiocatori di tutte le età… ma facciamo un passo indietro, prima di dirvi qual’è la terza novità.


COSA SERVE SAPERE IN SKYLANDERS...

Tutto ciò che dovrete possedere, per ognuno dei tre capitoli della serie apparsi su quasi tutte le console di attuale generazione, è composto da: un Pozzo del Potere e un numero variabile di Skylanders che nel momento in cui vengono posizionati su di esso entreranno, nel vero senso della parola, sulla scena di gioco sotto il vostro comando. Ognuno di essi inoltre avrà un sistema interno di registrazione del proprio status che comprenderà sia il livello raggiunto che le abilità o eventuali “indumenti” trovati in giro per il livello. Se infatti sceglierete di giocare al titolo in compagnia di amici o se voi doveste andare da loro, ciascuno potrà tenere i propri personaggi e sfruttarli nelle loro caratteristiche intrinseche già raggiunte e migliorarle al termine di una sessione. In questo poi entra in gioco la nuova possibilità di Swap Force, ovvero la possibilità di unire la parte superiore di un Skylanders e aggiungere quella inferiore di un altro, anche e soprattutto per combinare la potenza dei due. Dopo pochi minuti che inizierete a giocare vi verrà immediatamente la tentazione di sfruttare l’attacco tentacoloso di Wash Buckler (oltre ad essere di fatto uno dei migliori personaggi dell’intero gioco) alle bombe di Blast Zone.

In alcune zone, constrassegnate da simboli misti potreste dover scegliere di combinare i vostri personaggi per poter accedere alle suddette aree, pena continuare senza sapere cosa troverete dietro un cancello o un’area lasciandovi sgolosare copiosamente al pensiero, così come le Swap Zone che nello stesso modo saranno accessibili solo in base alla simbologia presente alla base del vostro “mostriciattolo”, utili per collezionare monete e sfidare voi stessi in qualche gioco di abilità.


CONSIDERAZIONI FINALI

Ho fatto due calcoli, giusto per amor della precisione, se vorrete portarvi a casa uno Skylander Swap Force per tipologia di elemento (ciascuno con simbologia diversa) oltre allo Starter Pack (cercando su onesti rivenditori) potreste dover aggiungere poco più di 100,00 euro per potervi permettere di sbloccare qualsiasi cosa (la combinazione più forte in assoluto in realtà vi obbliga a prenderne uno in più, visto che Fire Kraken è imprescindibile e fa il paio con quello presente nello Starter, senza contare che non lascerei fuori nemmeno Spyro Mega Ram). In definitiva per avere il nuovo Pokémon-like-game dovrete fare un certo investimento da aggiungere ai 70,00 euro iniziali, eppure mi sento di consigliare lo stesso questo prodotto, perchè?

Innanzitutto il titolo in questione ha una longevità enorme, soprattutto nelle battaglie finali, dovuta a come voi stessi interagirete con il gioco e con i vostri personaggi, secondariamente questi saranno quasi sicuramente compatibili con le prossime uscite, il che li rende una spesa duratura nel tempo e con una eventuale logica a sostegno; l’anima geek di tutti i collezionisti li troveranno irresistibili e in tutto questo aggiungete che, cosa molto importante, alla fine potreste comunque scegliere di non acquistare nulla oltre all’acquisto base riuscendo allo stesso modo a vedere i titoli di coda… più di così!?


11 Dicembre 2013

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