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Il mercato della Cremonese

La corsa per Cipriani

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Ivan Ghigi

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Giacomo Cipriani ha un curriculum di tutto rispetto, non si discutono le indubbie qualità di un giocatore che aveva un futuro brillante davanti a sé ma che è stato vittima di guai fisici troppe volte. Per la Lega Pro Cipriani resta un bel nome, ma non basta solo quello, come si diceva poco tempo fa anche a proposito di Elvis Abbruscato.

Quanto a quest’ultimo, ormai è appurato che resterà fuori dai giochi per lungo tempo. Lui spera di rientrare a febbraio e glielo auguro di tutto cuore, ma i tempi di recupero per un legamento crociato nuovo sono assai più lunghi. Il corpo umano è soggetto a precise regole fisiche, i tessuti hanno tempi di crescita prestabiliti, l’unico modo per ingannare il tempo è ricorrere a legamenti sintetici, che garantiscono però una tenuta minore. Se Abbruscato conta di giocare ancora qualche anno dovrà seguire l’intervento tradizionale e il rientro non sarà rapido. Sarò felice di essere smentito e fa bene lo stesso attaccante a crederci fermamente.

La domanda che si pone oggi è semplice: era urgente trovare un giocatore che prenda il posto di Abbruscato quando manca un mese, quattro gare, all’apertura del mercato invernale? Una domanda che alla Cremonese si sono posti e alla quale era già seguita una risposta di massima a sentire Simoni e Zocchi: meglio aspettare gennaio per puntare su un giocatore allenato, ossia già inserito in un contesto di squadra, che si allena regolarmente e gioca le amichevoli oltre a qualche spezzone di gara, piuttosto che prendere un giocatore svincolato, che si allena ‘fai da te’ e a cui manca il ritmo di lavoro settimanale.

Cipriani resta un rimedio pro tempore? L’idea di guardare al mercato di gennaio resta in piedi? L’ipotesi è plausibile oltre che possibile. Trattenere Cipriani, qualora dimostri di avere una certa preparazione fisica di base adeguata alle esigenze della Cremonese, non esclude che a gennaio si possa investire su un altro nome, magari pescando dalle panchine di serie B o dalla stessa categoria.

Cipriani per ora resta in prova: deve solo dimostrare il suo grado di preparazione non le sue doti tecniche. Nelle ultime due stagioni ha collezionato 19 presenze su 68 gare circa; l’ultima volta che lo abbiamo visto a Cremona era il 2010, aveva 30 anni; fino a prova contraria, tutti i giocatori che a Cremona si sono fermati per ‘provare’ alla fine hanno trovato un contratto. Vedi Davide Possanzini, tanto per citarne uno, che però si era allenato due mesi prima di dire ‘sì’.

Se poi Cipriani si dimostrerà una scelta azzeccata, sarà a tutto risparmio della società e a tutto guadagno della squadra di Torrente.

22 Novembre 2013

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