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Sabato 10 Dicembre 2016

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Pokémon X e Y: recensione

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Pokémon X e Y

Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Dopo una lunga attesa anche il 3DS gode del suo primo titolo Pokémon dedicato e sviluppato appositamente per il “piccolo” di casa Nintendo. Gli appassionati di tutto il mondo potranno finalmente mettere le mani sulla punta di diamante della serie (così facendo ho già bruciato il finale?).


I Pokémon rappresentano un pastiche di filosofia e cultura giapponese, di come il mondo dovrebbe essere visto dagli occhi di un bambino e che dovrebbe diventare quello di tutti. Non c’è violenza, per quanto si combatta, nessuno muore, la scoperta diventa il vero succo dell’esperienza e chi perde impara a conoscere i propri limiti e superarli.  La competizione non spinge mai alla rabbia, ma invita a riflettere e tentare strade diverse, per avere sempre il massimo delle prestazioni dalle vostre creature, vi ritroverete addirittura ad accudirle con minigiochi (in sile Nintendogs).


UN GRANDE BALZO PER UN POKEMON!

E’ la prima incarnazione di questo titolo da parte di Game Freak per 3DS, interamente sviluppato ad hoc in tre dimensioni; considerate che ha già superato le 4 milioni di copie vendute nel mondo, la metà delle quali nel solo Giappone (esaurendo tutte le copie ad un giorno dall’uscita). Un lavoro immane se pensiamo a quanti siano i “mostri tascabili” e per ciascuno una serie di evoluzioni (tra cui le megaevoluzioni oltra alla novità Folletto), i Pokémon leggendari e il gradito ritorno di quelli fossili. Tutto questo poi in un serio e difficile lavoro di bilanciamento che, ovviamente, coinvolge anche le inedite creature che incontreremo lungo il cammino.

L’avventura principale non vi dovrebbe impegnare per meno di trenta ore, ma perchè fermarsi sul più bello? Se la storia è di una straordinaria semplicità narrativa è, come sempre, un espediente per spingervi al largo, per uscire dai vostri confini di casa (come la vostra saggia madre dirà all’inizio dell’avventura) ed imparare ad affrontare la vita in compagnia dei vostri  amici. Ritorna anche condividi Esperienza che permette di bilanciare meglio gli scontri ed evitare di perdere troppo tempo nella gestione del vostro team (se vincete un incontro con due creature, l’esperienza si spalmerà anche su quelle non giocanti, salvo che non sia completamente esauste).


SEGRETI A PROFUSIONE

I veri personaggi da addomesticare siete voi!

Sì perchè per apprendere ogni tecnica, catturare le varie creature, controllare ogni siepe e tentare la scalata a tutte le competizioni non è un’impresa semplice. Per ciascuno di questi avvenimenti se ne deve comprendere la filosofia, carpirne i segreti e sviscerare il contenuto. Diventa quindi un modo di vivere questo titolo, scambiare opinioni con gli amici, cercare sui forum, rubare il video dell’amico che ci spiega come fare questo o quello. Inoltre di segreti veri e propri ce ne sono tanti ed alcuni sono davvero tosti da scoprire, ma in fondo è proprio questo il bello. Diventa come una sorta di Animal Crossing con i combattimenti, dove ogni giorno ha la sua scoperta, la sua meta e i suoi scontri diretti.


CONCLUSIONI

Game Freak è riuscita nuovamente a portare qualcosa di nuovo nel mondo variegato, e già ampiamente sfruttato, del brand Pokémon. Se i fan della saga troveranno interessante vedere in che modo si sono evolute le loro creature, i neofiti potrebbero trovarsi tra le mani uno dei più bei giochi di ruolo mai realizzati per la prima volta, senza che questo possa pesarvi minimamente, con una curva di apprendimento disegnata per tutti. Passerete ore in un cespuglio a trovare tutti i Pokémon per collezionismo? Siete di quelli che puntano ad averne pochi ma super evoluti? Preferite le sfide delle palestre o magari siete a caccia di segreti? Chiunque voi siate non resterete a bocca asciutta.


11 Dicembre 2013

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