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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Chi dorme non piglia pesci… ma non è il caso di Luigi!

Chi dorme non piglia pesci… ma non è il caso di Luigi!
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Il segreto di un gioco che ha come protagonisti Mario e Luigi è che chiunque prenda in mano un loro titolo per la prima volta non si debba sentire a disagio, per ciò che non ha giocato fino a quel momento, mentre chi ha da sempre seguito gli “ometti baffuti” (a proposito si dice in giro che la casa di Kyoto abbia in mente di rivelare un terzo fratello ancora segreto?, nota del redattore) si ritroverà in famiglia fin dalle prime battute.


Se il Dr. Abbiocco, Inkubak e Mondo Onirico non vi dicono nulla, non è un problema, è solo il pretesto che porterà i due idraulici in un mondo colorato ed originale, tentando di ritrovare la principessa che è stata rapita per l’ennesima volta (per sua fortuna non è soggetta alla sindrome di Stendhal, dato che passa più tempo nelle mani dei rapitori che tra le braccia ben tornite di Mario, ndr).


Qualora non lo sapeste, questo è ufficialmente l’anno di Luigi, almeno per Nintendo, quale migliore onore si poteva riservare al buon fratello del più famoso idraulico del mondo, se non un nuovo capitolo di una piccola saga molto amata dal pubblico?


Si perchè il “bell’addormentato” sarà proprio il fratello vestito di verde, mentre Mario dovrà intrufolarsi nei suoi sogni per tentare di risolvere gli enigmi che via via verranno posti sul loro cammino, oltre ad affiancarlo nei divertenti combattimenti.


Mario & Luigi: Dream Team Bros. riesce a stupire non tanto per la sua originalità, ma per la capacità di unire al suo interno molti generi diversi, senza snaturare l’essenza di nessuno di essi e avendo la capacità di essere collocati nel gioco con il giusto tempismo;  un RPG nella sua struttura più classica giapponese (in stile Final Fantasy e soci per intenderci), platfom che passeranno da 2D a 3D, un elevato numero di boss che porterà i due fratelli ad unire le forze e, cosa particolarmente riuscita, sfruttare il touchpad per interagire con Luigi addormentato e vederne gli effetti nello schermo superiore con Mario alle prese con i suoi sogni.


L’Isola Guanciale diventerà presto molto familiare a tutti i possessori di 3DS che dovessero accingersi a provare questo gioco, per un numero di ore che si attesterà tra le venti e le trenta... sempre che non vogliate scovare proprio tutti i segreti, in questo caso i numeri salgano e proprio per questo viene data molta importanza a ciò che voi vorrete esplorare, con il vantaggio di essere voi i primi a far danni agli avversari e le situazioni in cui per forza di cose dovrete sfoggiare il vostro carisma combattivo.


Abbandonate i pregiudizi del tipo “l’ennesimo gioco di Mario” e preparatevi ad affrontare un titolo che vi terrà compagnia nella calura estiva con un prodotto da tripla A, pronti per un autunno che già ora si prospetta molto ricco di avventure sulle piattaforme Nintendo... ma questa è un’altra storia.


  
Twitter: @simosayan

25 Luglio 2013

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