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Joe Danger & Joe Danger 2: the movie

Dura la vita dello stuntman...

Joe Danger & Joe Danger 2: the movie
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Approfittiamo della recente uscita dei due capitoli di Joe Danger e Joe Danger 2: the movie su Steam per tornare a parlare di questo affascinante personaggio, al quale gli si potranno imputare molti difetti, ma non certo la mancanza di coraggio.


Il nostro amato alias, sorridente e simpatico fin da subito, non è certo nuovo sulle scene videoludiche, anzi, il primo capitolo esordì su console quasi tre anni fa, seguito l’anno successivo dal secondo capitolo. I ragazzi di Hello Games, uno studio indie, avevano probabilmente amato molto i titoli della serie Trials et similia e per questo volevano dire la loro con qualcosa di diverso, fresco e divertente.

Lo scopo sarà infatti quello di eseguire trick, spostare il peso dei mezzi in avanti o indietro per sfruttare al meglio le rampe o altri elementi posti sulle piste e per questo collezionare un punteggio sempre più elevato, oltre a raccogliere: monete, stelle, lettere e tutto ciò che brilla in mezzo alla gara.


In apparenza il tutto è quanto di più arcade ed immediato possibile, ma non dovete sottovalutare questo gioco. Una volta che stringerete il vostro pad (consigliato quello di Xbox 360 anche su PC) vi renderete conto ben presto che non saranno pochi i comandi da destreggiare, almeno se vi ponete come scopo quello di raggiungere i livelli più alti di prestazioni e medaglie all’interno di ogni stage. Piroettare, saltare, evitare mortali tranelli in agguato e, più in generale, cercare di non schiantarsi diventerà quindi una questione di riflessi e di movimenti che dovrete eseguire con un ritmo sempre più elevato, cercando di imparare a memoria i percorsi e di battere voi stessi o i ghost dei migliori giocatori al mondo.

Non proverete nemmeno per un secondo la sensazione di avere in mano un gioco datato, anzi su PC vi sfido a trovarne di così belli graficamente e nello stesso tempo parchi nelle richieste hardware.


Nel primo episodio vedremo Joe Danger a cavallo di una moto, impegnato in prove al limite dell’impossibile e con lo scopo di recuperare il prima possibile la sua credibilità, ormai perduta di motociclista stunt. Il secondo invece lo vedrà alle prese con un contratto hollywoodiano e dover quindi girare su set sempre più catastrofici, ma che di contro porteranno una variabile di mezzi da impiegare come sci, carrelli della miniera, jet pack, quad bike, motoslitte e naturalmente le moto. Il modo di essere affrontato resta quindi sempre lo stesso, ma difficilmente vi annoierete tra uno stage e l’altro trovando ripetitivo lo schema (salvo naturalmente che non vi piaccia l’intero genere).


Il punto di forza di queste due produzioni è quindi la longevità che vi potrebbe vedere impegnati per giorni e giorni solo per cimentarvi in punteggi più elevati di uno solo livello, cosa che vi consiglio, pena non gustarvi appieno lo spirito del gioco, ma in qualsiasi caso il numero di gare sarà tale che non vedrete la parola fine così presto.

23 Luglio 2013

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