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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Magic The Gathering: Duels of the Planes Walkers 2014

Scopriamo insieme se questo capitolo della saga merita attenzione

Magic 2014
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Introduzione

Vent’anni dopo dalla sua nascita “analogica” e alla quarta versione “digitale” (se escludiamo quei piccoli e vetusti capolavori delle versione Microprose di fine anni ‘90) ecco calcare nuovamente le scene al gioco di carte che ha fatto proseliti in ogni parte del mondo; ritorna in tutta la sua forza (e costituzione) Magic The Gathering: Duels of the Planeswalkers 2014 (abbreviato in Magic 2014) saga ad appuntamento annuale che ogni volta pretende attenzione… ma la merita? Scopriamolo insieme.


Tappo, calo, attacco... ma tappo a chi?

Se non avete mai affrontato questo gioco (o se foste atterrati recentemente sul pianeta Terra e non lo conosceste) cercherò di semplificarlo al massimo: ci sono due maghi, venti punti vita ciascuno, creature orripilanti da mettere in campo, magie devastanti che “interrompono” il gioco e l’unica possibilità di vincere è quella di distruggere il vostro avversario (in realtà potreste anche vincere se lui termina le carte, ma è una sottigliezza poco divertente); tutto qui quindi? La sostanza, credetemi, è nel cuore di questo titolo.


Tanto semplici sono le regole base, tanto complesse sono le strategie per vincere (oltre alle nuove capacità dei vostri alleati che ogni anno vengono aggiunte). Se quindi da una parte si gioca a “fortuna” per ciò che si pesca, dall’altra parte è fondamentale studiare il modo di “calare” le vostre carte nel modo più efficace possibile. Anche quest’anno l’avversario è piuttosto caparbio e, la crescente difficoltà, vi costringerà (ma è proprio questo il suo bello) a vincere i duelli per sbloccare nuove carte per ciascuno dei mazzi pre-costituiti che andrete a scegliere.

Ognuno dei 10 mazzi avrà una sua specialità intorno alla quale poter affrontare i 25 avversari o le classiche modalità multiplayer, non mancheranno le quest in stile simil-trivia e naturalmente la possibilità di acquistare le carte in versione foil o di sbloccare direttamente il mazzo per poter passare all’attacco con l’esercito già schierato.


“Si ma noi vogliamo personalizzare il mazzo completamente...”

Questa frase ricorre tipicamente su tutti i forum, dall’uscita del primo titolo, e finalmente i fan sono stati accontentati in questo senso, pur con tutti i limiti del caso. Esiste infatti una campagna ad hoc, chiamata Sealed Deck che ci permetterà di “scartare” le buste virtuali e trovare all’interno le carte grazie alle quali poter creare da 0 il nostro mazzo da combattimento. Per quanto i veterani troveranno particolarmente libidinosa questa modalità, gli altri non si scoraggino, saranno infatti seguiti dall’intelligenza artificiale qualora scegliate solo alcune carte e abbiate bisogno che sia la CPU a completare il mazzo nel modo migliore; in questo senso avrete addirittura un indicatore che rileverà in automatico se il vostro mazzo è sufficientemente potente oppure no (siete pregati di non fare allusioni a doppi sensi).

Per completare l’opera potrete salvare i mazzi personalizzati e soprattutto potrete scontrarvi contro avversari umani in rete, oltre che aggiungere nuove buste man mano che proseguirete nella campagna.

A mia personalissima interpretazione (me ne assumo la piena responsabilità) ne deduco che questa modalità, in base anche ai feedback degli utenti, potrebbe subire grandi evoluzioni nel futuro di questo titolo nei prossimi anni.


Acquisto immediato o scaffale digitale?

Lo diciamo subito, difficilmente troverete sul mercato un titolo che con soli 10 Euro vi offre qualcosa come 60 (sessanta) ore di gioco, cifra che potrebbe tranquillamente raddoppiare nel caso delle, sicure, espansioni future tramite DLC (generalmente tre e questa tradizione dovrebbe essere mantenuta) e vi parlo solo del single player, la modalità multiplayer prolungherà sicuramente l’esperienza di gioco, con gli amici, con avversari casuali invece si tenderà nel giro di poco tempo a capire quali sono i mazzi che hanno le statistiche migliori e con i quali giocare e per questo potrebbe diventare ripetitiva entro breve.

Se siete neofiti vi troverete a vostro agio con un tutorial che finalmente è degno di questo nome e vi permetterà di entrare in gioco quasi subito, ma non per questo la curva di difficoltà è scesa verso il basso (come è giusto che sia).

Considerando che lo troverete per qualsiasi versione digitale esistente (compreso il display del microonde) non avrete scuse per evitare l’acquisto.


16 Luglio 2013

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