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Lunedì 21 Maggio 2018

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L'ETOLOGO DI PROVINCIA

Il duro lavoro del genitore: la Madre

Il duro lavoro del genitore: la Madre

Gallina con i pulcini

di provincia L'etologo

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Biografia

Il Regno degli animali ha suscitato, nel corso del tempo, un grande interesse nell'animo umano. Dai tempi di Aristotele fino a quelli più recenti di Lorenz, questi esseri viventi sono stati studiati e analizzati grazie al gran numero di ore spese nella loro osservazione. Da queste analisi si  sviluppata un altra disciplina, l'etologia o studio del comportamento animale, che ha fatto luce sull'evoluzione del comportamento umano e non.

Questo blog tratta del comportamento animale, con articoli che permettono di riflettere sulle azioni e sulle possibili emozioni di queste fantastiche creature viventi che chiamiamo semplicemente "animali".

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I genitori sono la vera forza della natura! Sono loro che si occupano del difficile compito di difendere i baby animals nella loro fase più critica. In questo articolo parlerò - dopo aver affrontato i padri [leggi]- sopratutto delle madri.

Le cure da parte della madre si osservano solo qualche volta nei pesci, negli anfibi e nei rettili: al contrario le femmine degli uccelli e dei mammiferi sono sempre presenti. Nell’evoluzione le cure parentali hanno assunto via via sempre più importanza nella vita degli animali più evoluti. Questo comportamento ha aumentato l’aggressività delle femmine che hanno il compito di difendere i piccoli, essendo completamente indifesi e dipendenti da essa. Spostiamoci su casi più evoluti, come nel caso degli uccelli; come fa la madre a riconoscere i propri piccoli? Come si dice, una madre riconoscerà sempre suo figlio tra milioni di bambini, anche se questo non è del tutto vero! Per esempio, nella gallina comune (Gallus gallus domesticus), il riconoscimento dei pulcini è suddiviso in diversi livelli, come: il colore del piumaggio, l’odore e la vocalizzazione. Si è osservato infatti, attraverso vecchi esperimenti non del tutto etici (per non dire crudeli), che le chiocce rese sorde non erano più capaci di sentire la voce dei propri piccoli, e questa li uccideva. A pensarci bene il significato di questo comportamento è palese, ovvero la madre difende a tutti i costi la sua prole da animali o esseri diversi da loro, ma questo necessità di un metodo per separare “i buoni dai cattivi”. Se manca uno di questi elementi che li contraddistingue, lei li vede come nemici da scacciare.

Dall’altra parte, i piccoli cosa provano dopo la nascita? Chi non ha mai sentito parlare dell’imprinting, ovvero mi fido di te perchè ti vedo? Ringraziamo Konrad Lorenz che ha coniato questa parola tanto bella quanto importante. Non è un segreto ormai che i pulcini riconoscono come madre un qualsiasi animale che vedono appena dopo la schiusa dell’uovo (anche un’animale impagliato!). Ma la qualità della madre conta, infatti è lei che li addestra a stare al mondo. Per esempio le galline insegnano ai pulcini cosa devono mangiare e come lo devono fare; insomma, una delle poche scuole per animali! I piccoli grazie all’imprinting, in natura, riescono a sopravvivere in modo molto efficiente. Questo processo dura solo fino a poche ore dopo la nascita, finito questo periodo i piccoli seguiranno solo la madre e avranno paura di qualsiasi altro oggetto, per questo le madri chiocce, anatre ecc tendono a monopolizzare i piccoli subito dopo la schiusa.

Che dire della madri mammifere? Loro presentano un forte attaccamento, che nasce dal legame con il feto. Anche l’odorato è un fattore importantissimo, grazie all’azione dei ferormoni che scatenano delle reazioni nel cervello che creano il famoso legame madre-figlio. Questo legame è stato ampiamente studiato da esperti che stanno portando avanti, tuttora, studi che trattano del come e del quando si forma questo legame “ferormonico” materno. Essendo organismi superiori è però difficile e sbagliare parlare di questo legame solo in chiave scientifica e non amorosa, ma indubbiamente questo aspetto ormonale ha reso possibile la difesa da parte della madre dei piccoli, rendendo così possibile una discendenza futura e duratura.

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08 Novembre 2015