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Sabato 03 Dicembre 2016

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DA GRIGIOROSSO

Cremo, così non diventi una big

Fulvio Pea

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Ivan Ghigi

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La Cremonese non si è mai sentita una delle big del campionato e di questo passo faticherà a diventarlo, visto che uno degli obiettivi dell'attuale stagione sarebbe quello di restare a contatto il più possibile con la zona playoff (dal secondo al quarto posto)

Il motivo non è legato solo ed esclusivamente alla classifica, che sta chiaramente designando le formazioni candidate a giocarsi la serie B. Il tempo per migliorare la graduatoria non manca, a essere realisti e anche un po' ottimisti. Il motivo non è legato nemmeno alla politica del basso profilo che in casa grigiorossa si sta portando avanti, non si sa fino a che punto per sano realismo o per semplice scaramanzia.

Fulvio Pea fino a oggi ha ribadito un concetto chiaro: la Cremonese ha affrontato le 'big' del campionato, quelle che viaggiano ai piani alti della classifica, ma non può ritenersi tale perché quelle avversarie hanno un'arma in più, ossia una squadra compatta e costruita negli anni, squadre che hanno investito in ruoli mirati perché il resto della rosa era già pronto ad affrontare un campionato ambizioso. Da qui il mantra grigiorosso della squadra appena costruita e della relativa partenza lenta.

Concetti teorici senza dubbio che trovano conferme anche sul campo. Le barricate contro Bassano, Pavia e Alessandria volevano favorire il periodo di rodaggio della squadra difendendola dai contraccolpi dei risultati negativi. I punti ottenuti hanno solleticato l'ambiente, ma nella giornata in cui si sono inceppate le dirette avversarie (ko del Sudtirol, prima sconfitta del Pordenone, pareggio della Feralpisalò) è arrivata una sconfitta disarmante. Sono saltate un paio di marcature e la Reggiana ha segnato: un episodio decisivo. La Reggiana senza lasciarsi ingolosire dal calcio champagne si è chiusa (lo avrebbe fatto anche la Cremonese a parti invertite) e ha lasciato giocare i grigiorossi. Ma fino a un certo punto, tanto che la squadra di Pea non è riuscita ad imbastire una sola occasione pericolosa. Non a caso il 'non gioco' reggiano finora ha incassato solo 2 gol, ma se la Cremonese vuole diventare una big, deve acquisire la capacità di spaventare una formazione quotata come la Reggiana. Bucare il muro emiliano non è facile, se poi manca qualche qualità nel trovare il guizzo il gioco è fatto.

Il copione della gara, dopo il gol della Reggiana, è stato quasi scontato. Ci si aspettava però più pericolosità da parte dei grigiorossi, più sofferenza da parte dei locali nel portare a casa il successo. Invece la Cremonese è stata leggera, impalpabile, incapace di rendersi pericolosa come in passato era riuscita a fare.

La Cremonese sconta il gruppo rifatto da zero, ma sconta anche la difficoltà nel dare più autorevolezza ed efficacia al proprio gioco. Una gara povera di contenuti come già avevamo visto ad Alessandria con la differenza che è arrivata una sconfitta e che adesso la classifica è in movimento da un bel po'.

26 Ottobre 2015

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