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Domenica 04 Dicembre 2016

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Le testimonianze su 'La Città della Canzone'. Prima parte

Le testimonianze su 'La Città della Canzone'. Prima parte
Fabio Guerreschi

Fabio Guerreschi

Biografia

Fabio Guerreschi è laureto in sociologia all’Università di Trento ed è un giornalista del quotidiano ‘La Provincia’ di Cremona. E’ appassionato di metal, rock, blues e… dintorni, di fantascienza e di letteratura americana. Mail: fabio.guerreschi26@gmail.com Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100008920786679 Instagram: https://instagram.com/fabioguerreschi/

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Dopo il successo delle due scorse edizioni, torna La Città della Canzone, workshop dedicato alla scrittura di parole e musica rivolto a giovani cantautori e band. Si tratta di un laboratorio artistico, che prevede un lavoro collettivo durante il quale tutti i partecipanti — cantautori, ospiti e pubblico — avranno l’opportunità di condividere le proprie esperienze. Dopo aver sperimentato il percorso di creazione di una canzone ex novo, affrontando i problemi relativi a testo, musica, arrangiamento e suono, i partecipanti avranno l’opportunità di suonare con gli ospiti della serata finale e di presentare al pubblico le proprie canzoni. Gli ospiti di quest’anno sono Maria Pia De Vito — cantante e compositrice napoletana che sperimenta l’unione tra musica etnica, tradizionale mediterranea e sperimentazione jazzistica — e Chiara Morucci, giovane cantautrice romana.

Per capire meglio di cosa si tratta ecco le prime tre testimonianze dell'esperienza vissuta l'anno scorso raccolte e speditemi da Gaianè Kevorkian che ringrazio per la preziosa collaborazione.

Leonardo Cremonesi

“Ciao a tutti. Mi chiamo Leonardo Cremonesi, ho vent'anni, vengo da Brescia e l'anno scorso ho avuto il piacere e l'onore di partecipare al La Città della Canzone. E' stata la mia prima esperienza da solista, sotto il mio nome e cognome. E' stato il mio primo concorso ed il mio primo vero workshop. Tra i vari partecipanti ero quello più piccolo e anche quello più inesperto ma ora, a distanza di un anno mi sono fermato a ripensare a quella settimana e all'anno che è passato e devo dire che ho fatto davvero tante cose belle nel campo musicale. Ho fatto diversi concerti, molte registrazioni ed ho suonato affianco ad artisti famosi nella scena musicale italiana. La Città della Canzone è stata per me una rampa di lancio. Un nuovo inizio dopo diverse esperienze con vari gruppi. Era tutto molto nuovo ed estremamente bello. Mi sono ritrovato a lavorare per una settimana con persone che non avevo mai visto in vita mia, eppure abbiamo lavorato molto bene. Ci siamo messi in gioco e siamo riusciti a scrivere dei pezzi, a registrarli e a suonarli live, facendo un bellissimo concerto con i Tetes De Bois e Le Luci della Centrale Elettrica. Cosa avrei potuto chiedere di più? Tirando le somme della mia settimana a Cremona ho dei ricordi bellissimi perché è un'esperienza molto completa. Una 'full immersion'. Vivendo con gli altri ragazzi, in qualsiasi momento si parlava di musica, si componeva e si valutavano le diverse idee sulle registrazioni e sui live. E' stata una vera esperienza di vita. Ho passato dei giorni stupendi con delle persone stupende. Penso di essere cresciuto, in tutti i sensi. Ho lavorato affianco a dei professionisti come Carlo Amato, Andrea Satta, Stefano La Via e Alessandro Bratus. Ho conosciuto e instaurato dei bellissimi rapporti con i ragazzi di musicologia e con gli altri colleghi cantautori. Quindi che dire? Un grazie mille al La Città della Canzone, ai ragazzi di musicologia e a tutte le persone che ogni anno ci mettono l'anima per fare della cultura, per insegnare, per confrontarsi e vivere al meglio la cosa più bella al mondo. La musica”.

Chiara Figus

“Io mi chiamo Chiara e scrivo canzoni che non possono prescindere dalla città in cui vivo, né dalla mia famiglia, che mi ha insegnato a cantare in macchina durante le tratte per andare al mare. Da sempre scrivo, da sempre gioco e da sempre invento; quindi in maniera del tutto naturale sono diventata qualcuno che in fondo ero già … solo un pochino più alta, ma non troppo perché sono comunque sarda! Amo il suono delle parole e delle chitarre. Un giorno di due anni fa, mentre appiccicavo un’etichetta con la scritta “CANZONI” al mio primo quaderno (oggi il primo di tre!), mi sono lasciata convincere da un bando che mi proponeva di partecipare con un brano originale a una masterclass di scrittura e arrangiamento. Che bella idea … e poi non avevo neppure mai visto Cremona quindi sarebbe stato perfetto! E lo fu. E’ cambiato tutto da allora: il mio ordine, la mia schematicità rigida, scolastica e canonica è stata presa e dolcemente disordinata da chi non soltanto ci mette mestiere e professionalità ma soprattutto cura e cuore. Io li porto con me sempre, in ogni canzone che scrivo. Mi hanno fatto provare la stessa sensazione delle prime chiavi di casa che mi diede mio padre da piccola. E’ proprio questo che hanno fatto: mi hanno dato quel mazzo di chiavi. Da allora non riesco più a smettere di scrivere. Centinaia di parole, decine di quaderni di appunti, canzoni per tutte le occasioni. Qualcuna la tengo perché venga letta e non cantata, qualcuna resterà incompleta dentro i quaderni e forse non uscirà mai e altre sono venute proprio brutte, ma in ogni caso non è questo quello che conta. Conta non smettere di frugare dentro le parole, ascoltare che cosa dicono, come cantano e dove portano e poi sistemarle minuziosamente. Poi il percorso che faranno arriva da sè, non bisogna preoccuparsene troppo e neppure avere fretta di finire quando il risultato non arriva. Quindi riepilogando: mi chiamo Chiara, sta uscendo il mio primo disco e voglio scrivere canzoni per tutta la vita e lo devo in buona parte a questo gruppo di ragazzi a cui non sarò mai abbastanza grata”.

Rudy Saitta

“Ciao a tutti mi chiamo Rudy Saitta, sono uno studente universitario che vorrebbe che le canzoni che scrive fossero fruibili da molta gente, chissà un giorno ci riuscirò, nel frattempo ho preso una laurea in canto popular music al Conservatorio Ghedini di Cuneo e ne ho prenotata un’altra in lingue all’università di Torino. La mia esperienza a La Città della Canzone è stata molto positiva, ho ricevuto il bando tramite il professor Alessandro Bratus che oltre ad insegnare alla facoltà di musicologia di Cremona, è anche professore al Conservatorio di Cuneo, ed è stato il relatore della mia tesi, che trattava la scena romana dei cantautori e la canzone d’autore. Dunque per me è stato molto utile partecipare a questa fantastica settimana di condivisione e di lavoro, non solo per il piacere di imparare cose nuove e cercare di migliorare la mia scrittura ma anche per raccogliere informazioni utili per la mia tesi di laurea. Ho conosciuto persone simpatiche e semplici, il professor Stefano La Via, grande esperto di canzone d’autore ma al contempo persona buona e simpatica, i ragazzi della facoltà di musicologia con i quali ci siamo divertiti molto e i Tetes de Bois che ci hanno guidato in questa esperienza alla scoperta di noi stessi, in questo piccolo ma importante viaggio introspettivo che è La Città della Canzone. I miei compagni di stanza e di esperienza sono stati tre ragazzi talentuosi, con qualcosa da dire e con i quali mi sono divertito tanto, è stato bello scrivere con altre persone e parlare solo di quello tutti i giorni, perché sento di essermi arricchito molto sia dal punto di vista umano che artistico e soprattutto da adesso in poi Cremona per me non sarà più una città qualunque ma La Città della Canzone. Grazie a tutti ragazzi! Spero che continuiate per l’eternità ad organizzare questo workshop e grazie Andrea e Carlo per le storie che mi avete raccontato, le quali hanno arricchito la mia memoria, ricordi che custodisco gelosamente. Avanti tutta con la terza edizione!!! Buon lavoro!!!”

19 Ottobre 2015

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