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DA GRIGIOROSSO

Cremo missione compiuta, ma salta la festa

Ivan Ghigi

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Una vittoria riporta la Cremonese vicino alla classifica che conta ma non porta allegria. Pea e i suoi ragazzi hanno portato a termine la missione, consapevoli che contro l'Albinoleffe l'occasione non era da farsi sfuggire, ma allo Zini il clima di festa è rimasto a metà.

Quanto accaduto nel post partita con il silenzio di giocatori e tecnico lascia di stucco. Non si sa chi avrebbe ordinato il silenzio: i giocatori non se la sono sentita? Il tecnico ha detto loro di non presentarsi? E' stato un ordine della società? E per quale motivo?

L'unico a parlare è stato il presidente Simoni che non ha spiegato chi ha preso questa decisione ma ha riferito che il motivo del silenzio (a questo punto come evidente segno di protesta) sarebbero state critiche ingenerose da parte della tribuna, in particolare quello spicchio dietro la panchina di Pea. "Sveglia", "cambia" e inviti di questo tipo hanno effettivamente condizionato buona parte della ripresa e alla fine non sarebbero stati digeriti dall'ambiente grigiorosso. A conti fatti, è già la seconda volta che allo Zini si vince ma si festeggia a suon di polemiche. Di certo il silenzio non è il modo migliore per lanciare segnali.

Venendo ai fatti, alla partita giocata, allo Zini si è vista la classica Cremonese: Pea è tornato all'assetto che aveva dato maggiori soddisfazioni fin dalle prime uscita (5-3-2), la squadra è partita subito forte passando in vantaggio, centrando un palo e vedendosi annullare un gol per fuorigioco. L'unico pallone per l'Albinoleffe è arrivato sui piedi di Soncin su errato retropassaggio. Insomma in 45 minuti ha fatto tutto la Cremonese.

Nella ripresa la musica non è cambiata: abbiamo sempre detto che questa Cremonese anche in casa lascia giocare l'avversario perché quando decide di chiudersi è pronta ad affidarsi alle ripartente. Per i primi 20 minuti in effetti l'Albinoleffe ha fatto poco, non ha mai trovato varchi. Ad un certo punto però il pubblico ha cominciato a spazientirsi e quello che era un atteggiamento voluto ha cominciato a lasciare spazio all'insicurezza, al timore non vincere questa gara. Fino al 40' quindi l'Albinoleffe ha cominciato ad avere occasioni da sfruttare la più ghiotta delle quali con Girardi (sospetto fuorigioco) che di testa si è visto negare il gol da un Ravaglia ancora super. Solo nel finale la rete di Brighenti ha messo il cuore in pace a tutti, ma è chiaro che c'è ancora troppa diffidenza nei confronti di una squadra che nel momento in cui si è smarrita non ha trovato incoraggiamento.

Probabilmente è questo che ha spinto il silenzio generale a fine gara, ma è chiaro che la festa della vittoria non è stata gestita nel migliore dei modi.

19 Ottobre 2015

Commenti all'articolo

  • Ivan

    2015/10/19 - 16:04

    Egregio Signor Mino, mi spiace per i suoi commenti precedenti ma sono stati inoltrati la mattina stessa della gara contro l'Albinoleffe ed ero impegnato a seguire le squadre giovanili. La vittoria contro gli orobici comunque le ha già dato una risposta come lei stesso ha affermato nel suo secondo intervento in cui cita Mina. Quanto alla gara contro l'Albinoleffe non ho mai scritto che la Cremonese abbia convinto ma che ha centrato comunque l'obiettivo. E resto del parere che fa parte del suo Dna lasciare l'iniziativa agli avversari. Il peso di vincere ha giocato la sua parte, il pubblico spazientito ha accresciuto qualche insicurezza di troppo e questo resta un aspetto su cui allenatore e staff devono ancora lavorare. Quanto al gol numero di gol presi mi pare sia nelle media del girone, semmai resta basso il rapporto tra occasioni create e gol segnati.

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  • Mino

    2015/10/19 - 15:03

    Egregio Signor Ghigi, innanzitutto sono rimasto sorpreso dal fatto che non ho ricevuta da Lei alcun" reply " ai miei tre commenti che Le ho aiviato fra ieri ed oggi. In quei tre commenti c'era il sunto della partita di oggi: la Cremonese vince ma non convince! La difesa da dichiarata fortezza, e' sembrata un fortino di cartapesta ( piu' volte confermato anche in presenza di Briganti ). Con la Reggiana sara' un'altra musica: vedremo se i suonatori grigiorossi sapranno leggere lo spartito o meno!

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