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Così muore un piccolo profugo: cosa rappresenta davvero un'immagine?

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Il bimbo siriano morto annegato

enrico galletti

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Sul blog che state leggendo, questa immagine non viene oscurata. Non ci si nasconde dietro le parole, che potrebbero anche essere superflue. Questa foto siamo noi.

A distanza di un giorno dalle differenti scelte editoriali prese dai quotidiani, dai dibattiti su Facebook, dalle proteste sulla tutela dei minori agli scontri politici, rispondiamo a una domanda. Cosa rappresenta davvero l'immagine che vediamo? Cosa ci dice realmente? Ma soprattutto, cosa ci fa pensare e di cosa ci fa rendere conto?

Esprimetevi all'interno di questo spazio, anche in forma anonima, inviando una mail a enricogalletti7@gmail.com. Non nascondiamoci dietro la realtà.

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Ecco i contributi che ho raccolto, tra le mail che ho ricevuto e i commenti all'articolo del mio blog pubblicato su Facebook

  • Andrea (18 anni): Quella foto ha colpito tutti credo; vedere un bambino, un'innocente creatura che dovrebbe sorridere e sbucciarsi le ginocchia, senza vita sul bagnasciuga, fa gelare il sangue nelle vene. Facile sono poi le grida di coloro che danno troppo facilmente del razzista a chiunque, e che strumentalizzano una simile foto a loro vantaggio. Cercando tuttavia di guardare questa foto senza farmi influenzare dal mio orientamento politico, per quanto sia difficile, vedo la fine di tutti i bei discorsi. Vedo migliaia di vite che scappano da guerra e morte fermate da altrettante migliaia di persone che invece scappano solo dal loro paese. Vedo un'Europa al collasso, ed un'Italia stanca e furiosa, furiosa a tal punto da non distinguere da chi ha veramente bisogno di aiuto, e da chi invece arriva solo come emigrato, le stesse persone che magari si lamentano perché il cibo non è di loro gradimento o non c'è il Wi-Fi. Ed allora diventa comprensibile questo odio che nasce dentro sempre più italiani, stanchi di non arrivare a fine mese, di vedere gli anziani cercare avanzi nel cestino della spazzatura e di vedere sempre più persone che si tolgono la vita perché gli affari vanno a rotoli, strozzati da un'interminabile crisi economica e dall'eccessiva tassazione.
    Dunque si, quella foto deve farci riflettere, deve farci capire che non è più il tempo che si mormori e basta, ma che si prendano subito dei provvedimenti per intervenire in patria e dove ce ne è bisogno. Deve farci riflettere sul fatto che il tempo delle braccia conserte e dei discorsi è finito.
  • Anonima: L'immagine che vediamo è una scossa ai cuori, che serve a vedere se questi si rimettono in moto.
  • Anonima: Dolore al cuore nel vedere che destino possono avere questi "esseri umani" che han lasciato il proprio paese per colpa di una guerra creata da noi ... Rovinare il loro paese e la loro vita... Immagino se fosse stato mio figlio... Come avrei potuto perdonare questo male? Questo destino? Quando volevo esclusivamente dar loro una vita migliore di quella lasciata alle loro spalle... Non me lo perdonerei mai... Probabilmente impazzirei... Solo coloro che non possiedono un cuore, non risentiranno la delusione che prova un padre quando non riesce a salvare ne la moglie ne i suoi due figli.. e con che faccia accetterebbe la proposta del Canada arrivata quando ormai ha perso tutto cio per il quale viveva?? .. Se non fosse per il nostro egoismo e per il nostro menefreghismo, sono sicura che avremmo potuto evitare questa ingiustizia... Da quando mai l uomo ha pensato al benessere altrui? Riflettete signori... Bisognava aspettare questo accaduto per intenerire i cuori e per capire come sia realmente la situazione di queste persone? Di questi eroi?
  • Anonimo: Se questo bambino fosse sopravvissuto sarebbe stato uno dei tanti di cui vi lamentate ogni giorno che vi rubano 35 euro al giorno e hanno il cellulare. O solo la morte ridà dignità a queste povere persone?
  • Anonimo: Non ci sono parole. Spero che questa immagine, che va pubblicata per non fare la figura dello 'struzzo', serva a far riflettere.
  • Anonimo: Non c'è nulla da dire. Solo 'perché?'. Complimenti per la bella iniziativa sul blog.

Grazie a tutti i lettori

07 Settembre 2015

Commenti all'articolo

  • arcelli

    2015/09/06 - 11:11

    ci mancavano i suoi profondi e toccanti articoli

    Rispondi

    • Enrico

      2015/09/06 - 18:06

      Argomenti come questo meriterebbero addirittura più articoli. È la verità, purtroppo.

      Rispondi

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