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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Live Report: UT New Trolls

Live Report: UT New Trolls
Fabio Guerreschi

Fabio Guerreschi

Biografia

Fabio Guerreschi è laureto in sociologia all’Università di Trento ed è un giornalista del quotidiano ‘La Provincia’ di Cremona. E’ appassionato di metal, rock, blues e… dintorni, di fantascienza e di letteratura americana. Mail: fabio.guerreschi26@gmail.com Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100008920786679 Instagram: https://instagram.com/fabioguerreschi/

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TORRE DE’ PICENARDI (Cremona) – E’ stata una serata di grande musica quella che si è svolta nel cortile di Villa Sommi Picenardi domenica sera, primo agosto. Protagonisti assoluti gli UT New Trolls (fotogallery) che hanno incantato per due ore e un quarto le 900 persone accorse per ascoltare la storica band italiana di progressive rock.

Il programma di ‘Ferragosto in Villa’, organizzato dalla Pro loco di Torre de’ Picenardi, ha offerto quest’anno una momento di alto spessore artistico e musicale e le attese non sono certo state deluse. La band guidata dal batterista Gianni Belleno (membro fondatore dei New Trolls) e dal tastierista Maurizio Salvi (membro storico del gruppo genovese) ha infatti sapientemente miscelato rock, progressive, pop, classica, cori e intrecci vocali con quell’abilità e quella tecnica che li ha resi una delle punte di diamante del movimento prog italiano.

E l’inizio del concerto è stato proprio sotto il segno del progressive con ‘Le Roi Soleil’ che ha dispiegato le sue ali in tutta la sua maestosità, per lasciare il campo al rock incisivo di brani come ‘L’amico della porta accanto’ e alla delicatezza di ‘Sarà per noi’. La band (che la sera prima si era esibita a Martina Franca in provincia di Taranto) macina pezzi, con la voce di Umberto Dadà che arriva a toccare toni altissimi senza mai perdere in brillantezza, la chitarra di Claudio Cinquegrana che alterna ritmiche dal sapore hard rock a fraseggi delicati e raffinati, il basso di Alessio Trapella solido e possente, le tastiere di Stefano Genti che costruiscono e ricamano melodie in continuazione. Poi si torna al 1969 con la struggente ‘Vorrei comprare una strada’ scritta da Fabrizio De’ Andrè.

La scaletta del concerto è un elastico che gioca e rimbalza nel tempo e quando tocca le corde di ‘Concerto Grosso’ (video) con i primi due movimenti (Allegro e Adagio) il pathos raggiunge il culmine. ‘Nella sala vuota’, ‘Miniera’, ‘Davanti agli occhi miei’ e ‘Signore io sono Irish’ aggiungono ulteriori emozioni, come la splendida ‘Faccia di cane’ e la famosa ‘Quella carezza della sera’, accolta da un’ovazione dal pubblico. Pezzi che arrivano subito dopo un’altra robusta sferzata di progressive rock che porta il nome di ‘Concerto grosso 2’. Tra i pezzi del bis, l’altro grande hit della band ‘Aldebaran’ che introduce alla conclusiva ‘C’è troppa guerra’.

17 Agosto 2015

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