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Cocoricò, spazio alle opinioni dei giovani

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enrico galletti

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Il pensiero dei giovani è sempre prezioso, soprattutto se relativo ad avvenimenti strettamente legati al mondo degli adolescenti. Hanno dimostrato grande sensibilità tanti giovani, nell'esprimere i loro pareri sul recente caso di cronaca della discoteca 'Cocoricò' di Riccione, dove un sedicenne ha perso la vita dopo l'assunzione di ecstasy. Giusta la decisione di chiusura forzata per quattro mesi? Opinioni differenti, con riferimenti alla quotidianità e alle proprie esperienze, che meritano sicuramente di aver seguito. Largo alle parole degli adolescenti.

  • Ragazza (16 anni). Chiudere il 'Cocoricò' per quanto accaduto nei giorni scorsi è un provvedimento insensato. Voglio portare un riferimento 'pratico' che tocca molti giovani. Si è parlato anche negli ultimi mesi del problema della somministrazione e della vendita di alcool e sigarette ai minori, anche a Cremona. È evidente che se un tabaccaio non vende le sigarette a un 17enne, questo sarà sicuramente costretto a recarsi da un altro tabaccaio, che gliele venderà. E questo è il caso della discoteca di Riccione: l'ecstasy verrà sicuramente assunto in altri locali, più o meno vicini al 'Cocoricò'.
  • Ragazza (19 anni). Andrò a Riccione tra qualche settimana. Le intenzioni, prima che succedesse quanto è successo, erano proprio quelle di trascorrere una serata al 'Cocoricò'. Ora si viene a scoprire che la discoteca è stata chiusa per quattro mesi. Ma per quale motivo sono il personale che lavorava al suo interno, noi che veniamo da fuori, i ragazzi perbene che la frequentavano regolarmente a dover pagare parte del prezzo di quanto accaduto? Scelta incoerente.
  • Ragazzo (16 anni). La discoteca di Riccione, o meglio i titolari di quel locale, sono accusati di presunta evasione fiscale per più di 10 milioni di euro. Non basta questo per giustificare la chiusura del locale, tra l'altro per soli quattro mesi?
  • Ragazzo (17 anni). Chiudere il 'Cocoricò' per droga è come chiudere una strada perché avvengono incidenti. Ci vogliono più controlli, non serve chiudere le attività.
  • Ragazzo (16 anni). Il 'Cocoricò' chiude ma la festa continua tranquillamente, anche in altri luoghi, dove si è più indisturbati. Ha senso?

Continuate a farvi sentire. Aspettiamo i pareri di altri giovani sull'argomento. Inviate la vostra opinione a enricogalletti7@gmail.com. Se il lettore lo richiede, sarà pubblicata in anonimo.

05 Agosto 2015

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