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Sabato 03 Dicembre 2016

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Yoshi Wooly World - recensione Wii U

Yoshi Wooly World - recensione Wii U
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Yoshi arriva su Wii U, con un capitolo dedicato, tutto lanoso, terribilmente divertente e carico dello spirito originale della serie. Un platform puro, come lo è stato l’ultimo Donkey Kong!

Anche la grafica ha bisogno di idee evocative. Per questo anche l’ultimo Kirby ha abbandonato in parte la sua forma cartoonosa, per passare ad una grafica che richiamasse il pongo. Così è stato anche per Yoshi, ma le texture davvero dettagliate lo vedono in un mondo di lana in cui lui stesso ne esce come un morbido pupazzo. Nel variegato mondo degli Amiibo, i pupazzetti che si integrano con il mondo di Wii U e 3DS, avranno una versione speciale proprio del simpatico dinosauro, molto amico del mitico Super Mario.

Capitolo dedicato quindi solo a lui, con la sua nota fame che gli permetterà di ingoiare tutto ciò che incontrerà sulla sua strada e di far… ehm uscire teneri gomitoli di lana, che lo seguiranno e potranno essere usati per bersagliare i nemici o trovare strade alternative. Grande attenzione al livello di difficoltà, che questa volta parte morbido, come lo stile generale, e diventerà sempre più complesso ed articolato, proprio come al tempo fu l’ultimo Donkey Kong Country.  Ogni albero, ogni nemico. Tornano anche le piante carnivore, molto carnivore, e il nostro compito sarà naturalmente di “cucire”, in senso letterale, quella boccaccia. I livelli segreti permetteranno, al contrario di “scucire” alcune parti dell’ambientazione o spingere gli elementi di spicco per trovare aree segrete che saranno sempre più complesse da scovare. Non si muore mai, ma non per questo è più facile, l’uso dei checkpoint che però potrebbero minare la riuscita di una pulizia di elementi che magari vi eravate messi a cercare in modo accurato.

La musica flautata è sempre molto bella, con un tema dedicato fiabesco ed immediato, molto particolare e adeso alla tipologia di gioco in questione. Il bello di poter condividere l’esperienza con un amico però è un piacere sopraffino, oltre al divertimento che si raddoppia, permette anche di raggiungere più facilmente alcuni degli obiettivi secondari e poter completare più rapidamente la riuscita di molte quest. Yoshi avrà anche altre trasformazioni, come la versione ad “ombrello”, che sfrutterà per volare, oltre a livelli ispiratissimi in cui dovrà correre contro il tempo o essere particolarmente rapidi nei movimenti per una corsa ad ostacoli ostica.

Portare a termine il tutto potrebbe tenervi impegnati parecchie ore, non fosse altro che vorrete fare e rifare gli stessi livelli, se siete dei maniaci completisti, anche se ad ogni modo perfino il gioco base ma non durerà pochissimo. La grafica sempre fluida offre scorci meravigliosi dell’immaginario infantile, riportando alla memoria anche dei più grandi universi fatti di “dolci” e “giocattoli”, ma anche “paurosi” e “infuocati”. I boss di fine livello si affrontano con ingegno e nello stesso modo in cui spesso si sono sviluppati i pattern di Super Mario, per quanto, come detto sopra, in compagnia il tutto riduce molto la difficoltà generale.

Conclusioni
Se amate i platform, e avete in casa l’ultima console Nintendo, non potete evitare l’acquisto di un capolavoro. Yoshi si impadronisce nuovamente di tutta la qualità della serie, parzialmente oscurata con il debole ultimo capitolo per 3DS, arricchito da uno stile grafico sontuoso ed evocativo. Tosto, ma sempre onesto, ricco di segreti, da giocare e rigiocare, avete davanti un’estate intera per potervelo godere.

30 Luglio 2015

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