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Scrp, bilancio al microscopio. Non sono tutte rose e fiori

Scrp, bilancio al microscopio. Non sono tutte rose e fiori
antonio grassi

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Biografia Antonio Grassi giornalista, già responsabile della redazione di Crema de La Provincia, s'interessa di politica e di ambiente. Scrittore, ha pubblicato due pamphlet su questioni ambientali : "Terre di frontiera-Goflandia e altre storie" e "Forte apache e dintorni". Il primo racconta la storia di tentativi di aggressione del territorio provinciale. Il secondo, del referendum sull'inceneritore di Cremona. E' autore di tre romanzi gialli a sfondo sociale: "Macramè", "L'erba del diavolo" e "Il cuore batte ancora. Vernice fresca" (2013), ultima sua produzione, è uno scientific thriller ambientato in provincia.

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Alcuni passaggi della relazione del collegio sindacale su dividendi di Lgh, su Scs servizi locali e sui rimborsi dei mutui meritano una riflessione e qualche risposta

Il bilancio di Scrp è stato approvato dall’assemblea dei sindaci-soci del primo luglio. Presentazione del presidente Pietro Moro, puntualizzazioni del direttore generale Giovanni Soffiantini, relazione del collegio sindacale. Ad eccezione di una richiesta di precisazione, nessun intervento degno di questo nome da parte dei soci. Votazione bulgara. Consenso unanime. La mancanza di dibattito ha trasformato l’assemblea in una formalità subita, quasi rassegnata, ma è una sensazione personale, senza pretesa di oggettività.

Non è semplice interpretare il motivo di una votazione così poco partecipata, ma si può tentare. I sindaci-azionisti hanno preso atto dell’ottimo stato di salute della società: conti in ordine, nessuna sbavatura, prospettive rosee e assenza di motivi per approfondimenti. Oppure il presidente e direttore generale nel presentare un soggetto un po’ gracile, ma con potenziale da terminator sono stati tanto abili e convincenti da non stimolare un contraddittorio. O, ancora, la maggioranza dei presenti o non aveva letto il bilancio, o l’aveva letto superficialmente, comunque non in maniera tanto attenta da intervenire e porre domande mirate e precise: il voto è stato un atto di fede. Meglio, di fiducia. Tra costoro, anche il sottoscritto. Acqua passata non macina più, recita un vecchio adagio: inutile sindacare sul voto.

Più costruttivo analizzare alcuni passaggi della Relazione di gestione e della Relazione del collegio sindacale, parti integranti del bilancio. Analisi che sarebbe stato auspicabile approfondire durante l’assemblea citata. Così non è stato. Pazienza, Meglio tardi che mai, recita un’altra vecchia massima.

A pagina 14 della Relazione di gestione si legge: «I risultati economici di Scrp spa sono influenzati anche dall’andamento economico della partecipata indiretta Lgh (tramite Scs srl) che concorre con i propri dividendi in modo significativo ai risultati».

A pagina 7 della Relazione del collegio sindacale è scritto: «La società vanta crediti nei confronti della controllata Scs srl, per dividendi deliberati per gli esercizi dal 2001 al 2014 e non ancora riscossi per euro 1,1 milioni. La situazione finanziaria si conferma significativamente influenzata dal flusso dei dividendi provenienti da Lgh spa e diretti alla controllata Scs srl, dalla quale confluiscono nel cash pooling di gruppo. L’estensione dell’analisi all’intero gruppo evidenzia, peraltro, una tendenza al peggioramento della posizione finanziaria netta allo stato compensato da rilevante incremento dei debiti verso fornitori nella misura di euro 2,7 milioni». In sostanza l’indebitamento si è spostato parzialmente dagli istituti di credito alle imprese fornitrici.

Sarebbe augurabile che qualcuno intervenisse in maniera chiara ed esaustiva sulla questione e spendesse qualche parola per aiutare i sindaci soci a capire meglio il significato di queste affermazioni e le conseguenze per Scrp.

Sarebbe altrettanto interessante sviscerare con maggior precisione anche la seguente affermazione (pagina 2) che compare nella Relazione del collegio sindacale.

«Nonostante l’intervento effettuato dagli amministratori nel corso dell’esercizio 2012 volto a rinegoziare i tempi di rimborso dei mutui contratti con la banca Sparkasse per finanziare gli investimenti in tale settore, i piani di rimborso dei mutui del ciclo idrico non risultano ancora del tutto allineati agli incassi previsti dalla tariffa». Insomma esiste un disallineamento tra le scadenze dei debiti contratti e i minori incassi rispetto ai rimborsi previsti provenienti dall’idrico. In altre parole Scrp deve rimborsare una quota di debito superiore rispetto agli incassi.

Due parole dovrebbero essere riservate anche a Biofor e a Consorzio.it e al loro valore di carico che per entrambe, secondo il Collegio sindacale, «eccede la quota di competenza del patrimonio netto» ( pagina 6).

Un capitolo a parte meriterebbe Scs servizi locali srl, società che gestisce la piscina di Crema e altri servizi pubblici della città. Ad essa sono dedicate circa due cartelle e la conclusione (pag. 6) lascia perplessi: «Allo scrivente collegio sindacale non risultano tangibili elementi di riscontro delle assunzioni sopra riportate». E non si tratta di assunzioni legate al personale, ma alle affermazioni relative alla ristrutturazione della società prevista dal consiglio comunale di Crema.

Un inciso sulla piscina. Lunedì 27 luglio a pagina 26 del quotidiano La Provincia è comparso un articolo relativo al nuovo bando di gestione della piscina. Il pezzo riferiva che, appunto il bando è stato ricalibrato, con condizioni più favorevoli ai privati così da rendere appetibile l’operazione. L’articolista scriveva «Da indiscrezioni, tra le novità potrebbe esserci il dimezzamento della garanzia fideiussoria che verrà chiesta al nuovo gestore e l’alleggerimento dei dipendenti. Due o tre degli attuali lavoratori a tempo indeterminato potrebbero essere assunti da Scrp, in modo da abbassare il monte stipendi per chi subentrerà». Già è il sistema dei vasi comunicanti. Se quanto sopra fosse confermato, a pagare, in questo caso, sarebbe Scrp. I comuni del Cremasco. Un ottimo affare.

29 Luglio 2015

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