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Martedì 06 Dicembre 2016

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IL DECLINO DI CREMA

Appalto rifiuti: le domande rimaste senza una risposta

Alcune considerazioni in margine alla conferenza dei sindaci del primo luglio: il mistero della formalizzazione mai votata

Appalto rifiuti: le domande rimaste senza una risposta

L'assemblea di Scrp

antonio grassi

antonio grassi

Biografia Antonio Grassi giornalista, già responsabile della redazione di Crema de La Provincia, s'interessa di politica e di ambiente. Scrittore, ha pubblicato due pamphlet su questioni ambientali : "Terre di frontiera-Goflandia e altre storie" e "Forte apache e dintorni". Il primo racconta la storia di tentativi di aggressione del territorio provinciale. Il secondo, del referendum sull'inceneritore di Cremona. E' autore di tre romanzi gialli a sfondo sociale: "Macramè", "L'erba del diavolo" e "Il cuore batte ancora. Vernice fresca" (2013), ultima sua produzione, è uno scientific thriller ambientato in provincia.

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Il primo luglio si è svolta l’assemblea dei soci Scrp per l’approvazione dl bilancio e, a seguire, la riunione della Conferenza di sindaci. Tralasciamo la prima e concentriamoci sulla seconda per sottolineare un aspetto, uno soltanto, della seconda. Un aspetto non secondario che merita una riflessione.
All’ordine del giorno approvazione del documento in tema di gara Igiene ambientale. (foto 3)

Bene. Un passo indietro come nei romanzi d’appendice. Il feuilleton, i Misteri di Parigi, e perché no, i Misteri in Riva al Serio.
In data 1 giugno Scrp convoca per il 18 giugno una Conferenza di sindaci per la formalizzazione dell’avvio del processo di gara, così come previsto dalla convenzione. (foto 1)

In data 9 giugno viene confermata la conferenza dei sindaci del 18 sempre per la formalizzazione del processo di gara Igiene ambientale, (foto 2) ma scompare il riferimento alla convenzione.

Il 18 giugno la Conferenza dei sindaci non formalizza alcunché. Il sottoscritto chiede (foto 4) la riconvocazione dell’assemblea per porre rimedio alla dimenticanza.
Non vien data nessuna risposta alla richiesta inoltrata, ma viene convocata la Conferenza dei sindaci del primo luglio con all’ordine del giorno (foto 3) quello citato sopra diverso da quello del 18.

Ora la formalizzazione, prevista dalla convenzione come scritto nella convocazione del 1 giugno non è avvenuta. Ma allora perché era stata convocata la conferenza del 18 giugno? E perché è stata convocata quella di ieri? Per l’approvazione - 2 contrari e 4 astenuti - di un documento (leggi qui) dove non c’è alcun accenno alla formalizzazione.

In compenso durante l’assemblea il sottoscritto ha posto dieci punti di riflessione e alcune domande alle quali nessuno ha risposto. Qui di seguito riflessioni e domande.

  • Punto uno. Esiste una fondata possibilità di conflitto d’interessi legata al doppio ruolo del direttore generale di Scrp: dirigente, appunto, di Scrp e membro del cda di Lgh, società che concorrerà alla gara. Si poteva evitare questo rischio con le dimissioni del direttore generale dal consiglio di amministrazione di Lgh invece, non solo non ci sono state le dimissioni, ma in data 29 giugno (lunedì) è stato prorogato il cda di Lgh senza cambiare alcun membro.
  • Punto due. Durante le riunioni residenziali del 28 maggio (Crema) e 5 giugno (Pandino), mirate ad informare sul lavoro svolto, era stato chiesto di introdurre un sistema che premiasse le società non proprietarie di inceneritore. Fu risposto che era impossibile perché si trattava di un criterio discriminante e vessatorio, vietato dalla legge. Il 18 giugno alla Conferenza dei sindaci venne comunicato che la richiesta era stata recepita. La legge, nel frattempo, non era cambiata.
  • Punto tre. Durante la Conferenza dei sindaci del 18 giugno erano state sollecitate delucidazioni in merito ad un allegato citato nella slide 18. Fu risposto che si trattava di un documento di una cinquantina di pagine da considerarsi riservate. Una spiegazione poco esaustiva. Cosa contiene l’allegato? Il problema sorge quando si scopre che alcuni sindaci e anche un paio di assessori sono in possesso del documento. Esistono comuni e sindaci di serie A e di serie B? Perché alcuni sindaci possono valutare la situazione con informazioni complete e altri solo con informazioni parziali?
    Sulla riservatezza ci sono sindaci dei quali ci si può fidare e altri no?
  • Punto quattro. Sempre durante la Conferenza di sindaci del 18 giugno un membro del Comitato ristretto aveva comunicato che Lgh aveva chiesto una proroga del contratto. Nessuno dei sindaci estranei al comitato ristretto aveva letto la richiesta, bocciata senza discussione. La sollecitazione del sindaco Giovanni Calderara di approfondire la questione è stata respinta. In base a quale criterio è stata cassata? Nessuno aveva illustrato il contenuto esatto della richiesta di Lgh. Perché?
  • Punto cinque. La Conferenza del 18 convocata con un unico argomento all’ordine del giorno per la formalizzazione del processo di gara, così come previsto dalla convenzione non ha discusso tale argomento e non ha votato. Perché? Per una dimenticanza?
  • Punto sei. Per porre rimedio al punto cinque è stata convocata questa Conferenza dei sindaci, ma l’ordine del giorno è diverso da quello non votato. Oggi si vota l’approvazione documento in tema di gara igiene ambientale. Perché? Cosa è intervenuto a fere modificare l’ordine del giorno?
  • Punto sette. Scrp paga un dirigente che non può esercitare una parte del suo compito per un possibile conflitto d’interessi, chiede un parere legale su come agire e demanda ad un’altra persona esterna il lavoro che il dirigente non può svolgere. Potrebbero esserci gli estremi per un intervento della Corte dei conti? Può sussistere un danno erariale? Non lo so. Ma il dubbio rimane.
  • Punto otto. Perché tanta fretta di formalizzare l’inizio gara quando lo stesso presidente di Scrp ha dichiarato in assemblea che, comunque, sarà estremamente difficile chiudere la partita entro la data fissata del 31 dicembre 2015?
  • Punto nove. In data 22 giugno avevo inoltrato una lettera al presidente della conferenza dei sindaci e al presidente di Scrp evidenziando la mancata votazione del 18 giugno e, conseguentemente, di valutare la proposta di sospensione degli atti formali relativi all’avanzamento del processo di gara. Nella stessa lettera sollecitavo inoltre spiegazioni in merito all’allegato citato nella slide 18 e ai sindaci di serie A e di serie B. Non ho avuto ancora risposta alla mia lettera. Se si considera una risposta la convocazione della conferenza di sindaci di oggi ne prendo atto, ma questo non esime i due presidenti di rispondere alla lettera inviata da un socio e di non limitarsi ad un atto dovuto.
  • Punto dieci. In data 11 giugno avevo inoltrato una lettera al presidente di Scrp con la richiesta di rinviare la riunione residenziale del 18 giugno: mi è stato risposto che la richiesta sarebbe stata portata come prima delibera pregiudiziale. Nulla da eccepire se la risposta non fosse stata firmata dal direttore generale. Primo: il direttore generale era stato esentato dall’occuparsi dell’appalto rifiuti per la citata questione del possibile conflitto d’interessi. Secondo: la convocazione e rinvio dell’assemblea è del presidente e in sua assenza del vice o del consiglio di amministrazione.

Si attendono risposte, compresa quella relativa alla formalizzazione. Perché non è stata votata? Forse perché esisteva la possibilità di troppi no? O si temeva qualche astensione di troppo? Ma la formalizzazione dell'avvio del processo di gara di igiene ambientale è prevista o no dalla convenzione? Il feuilleton prosegue.

03 Luglio 2015

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