il network

Sabato 03 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione


#SPORTIVAMENTE

Le imprese e i grandi protagonisti del 2014

Le imprese e i grandi protagonisti del 2014

Vincenzo Nibali brinda al successo al Tour de France

luca puerari

luca puerari

Biografia

tutti i post dell'autore

Calendario dei post

La fine di ogni anno è tempo di bilanci. Si cercano nella memoria i personaggi e le immagini simbolo, i campioni che ci hanno fatto sognare e divertire con le loro imprese.

 

Un anno è lungo e gli eventi sportivi sono tanti. La scelta non è mai facile e soprattutto è soggettiva: ognuno di noi ha nella mente un'impresa, un personaggio. E allora è bello ripercorrere velocemente, quasi come un volo a bassa quota, alcuni dei momenti che hanno caratterizzato una stagione di sport segnata da tanti appuntamenti.

 

Il 2014 che ci lasciamo alle spalle è stato l'anno delle Olimpiadi invernali di Sochi, le ultime dell'immenso slittinista Armin Zoeggeler (ancora una volta sul podio) e della splendida Carolina Kostner che in Russia ha conquistato la medaglia di bronzo nel pattinaggio artistico.

 

L'evento degli eventi sono stati i Mondiali di calcio in Brasile. Le immagini che mi balzano alla mente sono due: Mario Balotelli con la testa fra le mani in panchina dopo la sconfitta dell'Italia contro l'Uruguay e la conseguente eliminazione dal torneo alla fine del girone di qualificazione e il tornado Germania che si è abbattuto sul Brasile con quell'incredibile, irripetibile (credo) e certamente storico 7-1 in semifinale. Ricordo in particolare lo sguardo perso nel vuoto dei giocatori brasiliani, sconfitti e umiliati dai futuri campioni del mondo, e ancora di più il pianto dei tifosi in tribuna. Non ricordo niente, invece, della festa dei tedeschi. Quasi che il tonfo dei brasiliani fosse ancora più grande dell'impresa dei tedeschi.

 

Restando al calcio il mio personaggio dell'anno è Carlo Ancelotti. L'allenatore del Real Madrid ha vinto la Champions League (la storica decima per le merengues) battendo 4-1 l'Atletico Madrid in finale e la Coppa Intercontinentale. Difficile fare meglio di Carletto che ormai è il mister più titolato in attività.

 

Nell'anno in cui Javier Zanetti, storico capitano dell'Inter, si è ritirato ed è diventato vicepresidente dei nerazzurri, un altro protagonista assoluto è stato Antonio Conte: ha vinto con il record di 102 punti il terzo scudetto di fila con la Juventus, a metà luglio si è dimesso da tecnico dei bianconeri e un mese dopo è diventato commissario tecnico della nazionale. Un 2014 da ricordare, non c'è che dire.

 

Calcio a parte ciclismo e basket ci hanno regalato le grandi imprese di due personaggi: Vincenzo Nibali e Marco Belinelli. Il primo ha vinto da trionfatore il Tour de France, completando un cammino di crescita che lo ha consacrato tra i campioni del ciclismo: il secondo, sesto uomo di lusso dei San Antonio Spurs, è stato il primo italiano a vincere il titolo Nba. Il massimo dei massimi per un giocatore di basket.

 

Nel tennis difficile dimenticare un paio di momenti in una stagione infinita: il trionfo delle nostre Sara Errani e Roberta Vinci a Wimbledon nel torneo di doppio e l'immenso Roger Federer che, a 33 anni suonati e da numero 2 della classifica mondiale, ha trascinato la Svizzera alla conquista della sua prima Coppa Davis.

 

Il 2014 dei motori è stato un anno straordinario e ricco di protagonisti, in pista e fuori.

 

Se da un lato Lewis Hamilton ha vinto il suo secondo titolo mondiale in Formula 1 dopo una stagione esaltante e combattuta con il compagno-rivale di scuderia Nico Rosberg, le cartoline della stagione sono tutte colorate di rosso Ferrari. Annata disastrosa in pista e difficile per la scuderia con l'addio di Fernando Alonso (a Maranello è arrivato Sebastian Vettel) e soprattutto il cambio ai vertici con il 'dimissionamento' di Luca Cordero di Montezemolo la cui poltrona è stata occupata da Sergio Marchionne, da poche settimane coadiuvato da Maurizio Arrivabene che ha preso il posto di Marco Mattiacci.

 

Nella MotoGp lo spagnolo Marc Marquez su Honda si è confermato campione del mondo ma l'immagine che porto negli occhi è quella di Valentino Rossi che, ormai 35enne, ha dato spettacolo laureandosi vicecampione del mondo 'dando la paga' a gente come Jorge Lorenzo e Daniel Pedrosa.

27 Dicembre 2014

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000