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DA GRIGIOROSSO

La Cremo riscatta tutto

Riccardo Galli, Cremonese

Riccardo Galli

Ivan Ghigi

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La prova alla fine è arrivata, probabilmente in maniera più convincente di quanto ci si aspettasse.

La Cremonese che cerca di complicarsi la vita da sola, segno che la squadra è ancora un po' convalescente e che la maturazione completa deve ancora arrivare, riesce a tirarsi fuori dal pantano della partita e della classifica per regalarsi un Natale con meno pressioni sulle spalle.

Regalare un gol alla Pro Patria che non calcia mai in porta e che attacca con un solo giocatore è roba già vista in passato, una Cremonese old-school, ma quello che abbiamo visto successivamente è un balzo nel futuro, che sembra rassicurante. Dopo un lungo possesso palla sterile di fronte al muro bustocco, un'accelerazione di Kirilov concede a Brighenti la palla del pareggio e da lì la rimonta firmata Di Francesco. Tutto anche per gentile concessione di Ulizio: se la Cremonese ha voluto regalare un gol, c'è chi sta peggio dei girigiorossi perché la Pro Patria ha regalato un uomo in più.

Al tirar delle somme conta che è arrivata la terza vittoria in quattro gare e sono arrivati dieci punti che rendono la classifica meno preoccupante. Lavorando con un clima più sereno certi processi di maturazione potranno avvenire con calma e maggiore efficacia, perché le prossime cinque gare della Cremonese saranno tutti scontri diretti: Torres, Giana (e qui si chiude il girone di andata), poi Albinoleffe, Mantova e Renate. Una cinquina di sfide che serviranno a mettere fieno in cascina perché poi passeranno in rassegna tutte le prime della classe e bisognerà farsi trovare pronti, non solo in classifica ma anche sul campo.

L'attenzione, pare ovvio, è ancora concentrata su chi sta dietro e non su chi sta davanti. Per il momento quelli sono pensieri proibiti, quelli sono esami che arriveranno dal prossimo febbraio, perché adesso bisogna lavorare sul solco tracciato da Giampaolo per rinforzare l'identità della squadra e la capacità di crearsi le situazioni migliori per risolvere le gare.

Giampaolo predica basso profilo: guardare all'oggi senza fantasie sul domani. In un mese la crisi in classifica è superata, mentre sul campo c'è ancora bisogno di affinare alcune cose. 

17 Dicembre 2014

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