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Domenica 19 Novembre 2017

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Dal 21 ottobre al 9 novembre - Galleria "Arianna Sartori" - Mantova

L’arte in smoking di Maria Grazia Pinto

L’arte in smoking di Maria Grazia Pinto

dal 21/10/2017

al 09/11/2017

genere pittura

Aggiungi al calendario http://www.laprovinciacr.it/arte/arte/180495/larte-in-smoking-di-maria-grazia-pinto.html 19/11/2017 19:11:07 19/11/2017 19:11:07 40 L’arte in smoking di Maria Grazia Pinto Via Cappello, 17, 46100 Mantova MN, Italia false DD/MM/YYYY

La personalità signorile ed elegante di Maria Grazia Pinto è evidenziata nelle sue proposizioni artistiche: ogni cosa al suo posto, i quadri disposti in un ordine quasi maniacale, le tendine alle finestre, tanta luce e ricchezza di colori. La sua tematica artistica dominante è l’avulso interrogativo tra il dominio della certezza e la fragilità del dubbio, l’angoscia di essere prigionieri delle proprie insicurezze e la necessità di abbatterne ogni effetto frustrante. La ricerca della libertà diventa un percorso difficile ed impegnativo dove si mescolano seduzione e magie oniriche per mascherarne le debolezze.

Giovanna d’Arco o Riccardo cuor di leone in sogno e don Chisciotte nel vero!

La composta bellezza delle sue dame, le vesti patrizie, gli atteggiamenti signorili e gli arredi eleganti sono orpelli di distinzione che tendono a mascherare insicurezze e debolezze che la ricchezza dei particolari invece rivelano crudelmente. Sono però aperture di una letteratura artistica da approcciare con altrettanta compostezza di un abbigliamento elegante consono ad una serata importante, una prosa adeguata alla sottile signorilità di uno smoking. La centralità del linguaggio artistico di Maria Grazia Minto è il confronto tra chiusure ed aperture di spirito, libertà e costrizione di atteggiamenti, sogni e desideri contrapposti a delusioni ed insuccessi. E li racconta con la poesia delle favole, avvalendosi del fascino rappresentato dal personalismo di fate e paesaggi fiabeschi.

Questa prosa enigmatica e ricca di simbolismo: i bottoni, le carte da gioco, le farfalle, le chiavi, gli scrigni aperti e chiusi, e ancora il fraseggio delle cromie rese trama e ordito di tessuti magici, i simboli del gioco: carte, dadi, scacchi, altro non fan che delineare un mondo fantastico su cui perdersi come nel mondo magico di Alice nel paese delle meraviglie, con le sue animazioni di fiori, carte da gioco e animali parlanti. Ma ci sono anche sinuose proposizioni che seducono ed affascinano trascinando il lettore delle forme in un etereo ambiente da sogno. In effetti le seduzioni artistiche delle opere di Maria Grazia Minto creano suggestioni di temi senza tempo, di scenari senza orizzonti, eternamente proiettati all’infinito.

Maria Grazia Minto nasce a Mirano (Ve) nel 1959; innato in lei il bisogno di esprimersi attraverso la creatività e la pittura. L’insegnante di educazione artistica Glauco Benito Tiozzo, nota questa sua predisposizione e la fa partecipare al “Concorso Artistico Internazionale Studentesco INA TOURING per la pittura; lei vince il Primo Premio e viene premiata a Palazzo Strozzi a Firenze; da qui l’iscrizione al Liceo Artistico di Padova, consegue la Maturità Artistica nel 1977. Inizia da subito ad esporre in collettive, concorsi, personali in molte località venete. Inizia a collaborare con arredatori e studi d’interni; la sua arte diventa il suo lavoro. Intanto studia e approfondisce la tecnica del l’Affresco, trova vera e gradevole espressione in quel delicato mistero del colore che le ciprie colorate e la calce trasmettono e ne rimane rapita. Parallelamente studia e si impadronisce della tecnica del Trompe l’Oeil, creando splendide architetture e grandi scenari illusori, su commissione, per ambienti pubblici e privati. Il più recente filone al quale lavora lo definisce il suo mondo magico. Sente l’urgenza di esprimere maggiormente se stessa attraverso questo nuovo filone che la porta ad indagare i luoghi dello spirito e dell’animo umano; ecco allora che presenta al pubblico le sue creature: fanciulle delicate, dallo sguardo sospeso e sorpreso in una dimensione spirituale; eleganti fanciulle in attesa e sospese in spazi senza tempo. In punta di piedi l’artista ci porge queste sue enigmatiche creature e appoggia con delicatezza qua e là carte da gioco, chiavi, libri, farfalle, bolle di sapone in insoliti equilibri di gioco e atmosfere sognanti… simbologie, messaggi da decriptare e tradurre.

Per info: 0376 324260 - info@ariannasartori.191.it